Mappa Comitati – Fare tap sulla regione

SONDAGGIO

Si prospetta una stagione difficile per il mondo dello sci agonistico dilettantistico. I protocolli Covid 19 si rivelano alquanto impegnativi, la paura del contagio potrà avere un incidenza pesante sia nelle partecipazioni che nelle società organizzatrici che, a fronte delle responsabilità in capo, potrebbero rinunciare, giustamente, ad impegnarsi. Per questo motivo abbiamo pensato di chiedere ai concorrenti stessi una opinione sul tema “2021 ANNO SABBATICO?”. Non varrebbe forse la pena di attuare appunto un anno sabbatico, niente gare per questa stagione con un conseguente blocco dei punteggi? Abbiamo pensato di fare un sondaggio per sapere cosa ne pensate…..rispondete al form sottostante.
VAI QUI PER VOTARE

Check Also

LETTERA PER CLUB PRESIDENZA FISI

Pubblichiamo la lettera del Presidente Roda ai club  relativa alle disposizioni del nuovo DPCM, che …

27 comments

  1. Forse bisognerebbe dare il classico “un colpo al cerchio e uno alla botte”. Cosiderando che al momento pianificare è praticamente impossibile, forse bisognerebbe darte uno stop fino a fine gennaio e poi, sperando che la situazione sanitaria sia notevolemente migliorata, fare una specie di mezza stagione. Non so se dal punto organizzativo sia fattibile, ma da atleta master ovviamente mi dipspiacerebbe rinunciare alla stagione, considerando che anche nel 2019 la stagione è stata dimezzata. Rimangono le fìgare FIS ma sembra che anche qui la situazione sia molto simile.

  2. ciao ragazzi, da 15gg mi hanno chiuso il giocattolo sci,nel lavoro la politica ha fatto scelte sciagurate e imponderate e le accetto nello sport no, vedo già una divisione tra i veri appassionati che a questo sport danno molto e quelli compiacenti a queste regole senza senso. Negli altri sport individuali è concesso tutto nel tennis che muove mille volte gli atleti dello sci, se non hai tessera FIT bastano 2,50 euro per tessera ASI e senza neanche idoneità sei considerato atleta e allenarti, GOLF Palestre IPPICA e così via basta inventarsi una manifestazione e vai. nello sci qualche mente distorta ha deciso oltre i 45 anni che siamo rimbambiti, non ci sto e lotterò contro quelli che alle lunghe e costose trasferte preferiscono parlare parlare, bla bla bla.
    A molte località converrà un inverno in chiusura, in quelle aperte voglio esserci e dare il mio contributo per i loro sacrifici a mio rischio e pericolo come tutti i veri Master. Se la FISI non darà una mano in questo senso sarà mia nemica come di tutti quelli che di questo “giocattolo” hanno fatto la loro vita. grazie un saluto a tutti

    • Premesso che non sono praticamente d’accordo su nulla di quanto fatto dai nostri politicanti da strapazzo. Certamente le scelte non sono tra le più logiche, ma purtroppo questo è. Cosa si vuol fare? Non capisco il concetto dei veri appassionati e di chi sarebbe compiacente? Ritengo che dispiaccia a tutti questo stop che poi stop di fatto non è o meglio è un blocco fatto per evitare assembramenti (molto temuti dai nostri efficientissimi politici!) nelle poche stazioni sciistiche aperte nel mese di novembre. Dopotutto a novembre non si è mai sciato più di tanto. La sosta è in teoria solo fino al 3 di dicembre. Poi si spera comincino ad usare la logica e permettano di sciare, non solo a noi master, ma a tutti gli appassionati. Poi a leggere bene le cose non hanno bloccato i master o solo loro hanno bloccato di fatto tutti. Il limite dei 44 anni è in funzione unicamente di permettere agli atleti (quelli veri) di potersi allenare, altrimenti sarebbero stati fermi anche loro. Questo è. Non vedo proprio un accanimento nei confronti della categoria. Speriamo che a dicembre ci permettano di sciare, con tutte le dovute cautele e attenzioni , ma che ci lascino liberi.

      • La redazione ha fatto bene a chiarire che il limite dei 44 anni è di permettere agli atelti veri di potersi allenare perchè tanti non hanno capito che non è stata fatta una discriminazione fra master A (che in teoria potrebbero allenarsi) e master B e C (che invece sono ai box). Ciò è stato fatto per far sì che atleti di Coppa del Mondo (che sarebbero master A o l’equivalente nel settore femminile) potessero continuare ad allenarsi e a gareggiare. L’Italia ha 10 atleti di Coppa del Mondo che potrebbero gareggiare nelle gare master: 3 donne e 7 uomini. I nomi?? Federica Brignone, Francesca Marsaglia ed Irene Curtoni fra le donne; negli uomini Paris, Innerhofer, Moelgg, Gross, Razzoli, Tonetti e Matteo Marsaglia.

  3. Un’altra stagione come la scorsa metterebbe a rischio la sanità mentale di tanti appassionati delle gare, penso che con le dovute attenzioni lo sci non rappresenta pericolo di contagio, basta fare come già abbiamo sperimentato nell’ultima gara master del 8 marzo a Roccaraso, distanziati nel ritiro pettorali e premiazioni tutto svolto all’aperto. Nessun problema! Agli abbracci possiamo rinunciare all’adrenalina della gara no!

    • E’ appunto sulla sanità mentale che temo che ci siano i maggiori rischi….A parte gli scherzi temo che se non si sblocca la questione dei protocolli del Cts che pongono drastiche limitazioni alle stazioni vedo difficile l’apertura delle stazioni. Attendiamo fiduciosi….

  4. Sarebbe un pecato, passare una intera stagione senza gare dopo tutto il lavoro che abbiamo fato vin adessso! Siamo tutti gente adulta e possiamo seguire regule CHIARE! Se poi nessun ski club si sente di organizzare delle gare è un altro problema! Il nostro sport è un sport al aperto e fa tanto bene a tutti noi! Specialmente in questo periodo „Speciale“ come questo sarebbe bello uscire, trovare e incontrare gente che si vede solo d‘ inverno alle gare e non pensare per qualche ora a quell c…o di virus. Poi senza gare bisogna trovare un altro passatempo (sport) e magari tanti non ritornano più! Vedendo i numeri di partecipanti che diminuiscono ogni anno………….???

    • Hai ragione, ma purtroppo qualcuno che ci governa forse non la pensa così. Poi però in tutta sincerità abbiamo bisogno delle gare per sciare e incontrare gente?
      P.s. Anche io faccio gare quindi sono direttamente interessato

  5. Buonasera a tutti, indubbiamente con la buona volontà di tutti probabilmente l’applicazione dei protocolli fattibile. Ma purtroppo penso che quando ci si troverà al dunque dubito che accadrà. Oltretutto i costi di organizzazione lievitano in misura notevole. Tra munirsi o di pettorali usa e getta (già immagino i commenti) oppure di doverli sanificare ogni volta (costo?) termometri in partenza (funzioneranno a quelle temperature) aumento del personale chi deve misurare la temperatura, chi dovrà gestire la partenza e chi al traguardo dovrà evitare il solito assembramento dovuto ai vari commenti. Tutti costi a carico delle società. quante potranno sostenerlo? Aggiungiamo la responsabilità della società in caso di un contagio. Non trascurerei anche la malaugurata eventualità di un incidente che costringa l’infortunato al ricovero in ospedale. In un momento in cui francamente dover ricorrere alle cure ospedaliere è abbastanza rischioso, mi domando….ne vale la pena?

    Sono riflessioni da fare e considerare.

    • Buongiorno.
      Il mio punto di vista è che se c’è la volontà le gare si possono tranquillamente svolgere in sicurezza.Ad esempio il lavaggio dei pettorali o il termometro sono falsi problemi.Nel mio sci club i pettorali li laviamo sempre a prescindere, mentre i termometri ad infrarosso normalmente rilevano una doppia temperatura, quella ambiente e quella della persona, ed un’algoritmo calcola la differenza per evidenziare lo stato febbrile.Ad ogni problema si può trovare la soluzione.Volere è potere, sempre nel rispetto delle norme, altrimenti chiudiamoci in casa e aspettiamo i sussidi dello stato….

      • Infatti l anno scorso grazie all impegno del direttivo e di tutti gli atleti master del CZERO6 siamo riusciti ad organizzare 4 giornate di gare a roccaraso malgrado la carenza di neve che ha colpito il centro sud. L 8 marzo fu l ultima giornata di gare (un recupero organizzato con 20 minuti il 6 marzo). Programmazione perfetta Sci Club CZERO6 con protocolli ancora più restrittivi rispetto la circolare fisi, a partire dalla riunione di giuria e finire con una premiazione perfetta e con distanziamento tra i concorrenti e premiati. Tutti i master presenti un centinaio avevano perfettamente capito che x correre dovevano essere ligi alle regole imposte e comunicate dal team organizzatore (via WhatsApp /telefono etc) Pertanto se i direttivi di sci club sono brillanti e organizzati come il czero6 le gare master si possono fare in sicurezza, se invece si parla tanto per lasciare un post allora passeremo un inverno a casa. Per organizzare gare Ci vuole programmazione, organizzazione e tanta passione x questo sport.

        • Condivido con lei quanto scritto. Faccio notare che purtroppo non tutte le società che organizzano hanno un livello di organizzazione (scusate il gro di parole) tale da poter garantire che tutto fili liscio e anche non tutti i concorrenti sono come lei li ha descritti. Vedremo cosa ci imporranno per poter mettere in pista una gara. A quel punto sapremo che svolgimento avrà la stagione.

    • Carissimo Carlo, bel dubbio!!! Sicuramente si può fare tutto. Ad oggi ho delle perplessità. Riusciremo ad allenarci? Le stazioni sciistiche apriranno? Siamo a ridosso della stagione e qs pandemia e’ ancora presente in modo massiccio. Forse, dovremmo veramente riflettere, e’ vero che la passione per qs.
      meraviglioso sport e’ tantissima, ma è altrettanto vero che la salute conta più di ogni altra cosa. Per cui sono d’accordo sull’anno sabatico. Con un grandissimo dispiacere!!!⛷⛷🔝🔝

    • Allora ci chiudiamo a Casa! Anche scendendo le scale, andando in macchina e sull lavoro può sempre acadere qualcosa!????????

  6. Buonasera, I protocolli anticovid Fisi ricevuti dai team sono chiari e sopratutto applicabili. Sono d accordo con il commento del sig Orlandi. Programmazione ed organizzazione sono alla base di chi organizza gare ed i master nn sono bambini.
    @gianni.cerasa

  7. La sospensione delle attività gare master o gare in genere sarebbe una beffa per tutti gli atleti e tutti i Team che da mesi sono impegnati ad organizzare gli eventi. I protocolli anti covid fisi sono chiari e sopratutto applicabili. La distanza è sempre rispettata e gli impianti di risalita con riduzione delle portate nn permette nessun contatto. Il 9 marzo 2020 lo sci club Czero6 fisi cls ha svolto l ultima gara master a roccaraso applicando protocolli ancora più rigidi di quelli previsti all epoca. Risultato nessun positivo tra i 100 atleti iscritti, giudici, cronometristi etc. Basta solo l impegno e la volontà di fare le cose con serietà e passione. Saluti a tutti @gianni. cerasa

  8. Io, invece, Sono pienamente d’accordo con Cristiano Orlandi sulla possibilità di poter organizzare le gare in piena sicurezza vista soprattutto la fortuna per il nostro sport dello svolgimento all’aperto. La gara in se stessa non può essere pericolosa per un eventuale contagio, visti i facili distanziamenti che si possono attuare in partenza ed all’arrivo anche e soprattutto perchè dipende principalmente da noi partecipanti (non credo si debba gestire il pubblico.) Per quanto riguarda le riunioni di giuria, consegne pettorali e quant’altro anche lì sta alla nostra intelligenza non creare assembramenti e mantenere i distanziamenti dovuti con mascherine sempre indossate (tra l’altro ove possibile si possono organizzare all’aperto anche tutte queste procedure). Quindi non vedo il problema. Ribadisco che se si vuole fare si può fare, basta che tutti noi partecipanti abbiamo l’accortezza di rispettare tutte le procedure. La fortuna dello sport all’aria(…e che aria!) aperta ce l’abbiamo, la voglia di gareggiare anche, per cui basta un pò di intelligenza da parte nostra e sicuramente lo stare nei campi di gara invece che in città ci rende più distanti da questo maledetto Covid.

  9. Ciao, si purtroppo sono per la sospensione , ed anche per congelare i passaggi di categoria ad esempio quest’anno per i 1961 sarebbe l’ultimo anno B ,io proporrei di spostare tutto di 1 anno.
    Paolo Verdi

    • Si può sapere perché state facendo questa campagna contro!!??
      La situazione non è facile , ma passare il messaggio di “prime vittime” nella vostra ultima news è sintomatico di un atteggiamento premeditato e mirato solo a sostenere una tesi di chiusura a tutti i costi! State colpevolizzando un sport che è passione ma anche economia per decine di migliaia di persone
      Se le condizioni saranno tali, non si schiera, ma dobbiamo lavorare tutti perché le condizioni di ci siano e non il contrario *sempre in max sicurezza)
      Non è corretto neanche l’atteggiamento di farci sentore in colpa se tifiamo per l’apertura come se fossimo egoisti. Ma vi rendete conto dell’egoismo di non pensare a cosa vorrebbe dire per intere economie se la stagione salta?

      • Non facciamo campagna contro, tutt’altro. Dove ha dedotto che sono contro l’apertura? Sta di fatto che sarà complicato da parte delle società organizzare gare. Non abbiamo un atteggiamento premeditato per arrivare ad una chiusura a tutti i costi, Ma le pare che colpevolizzo uno sport che pratico da una vita? E mi dica dove avremmo fatto sentire in colpa chi vuole a tutti i costi l’apertura? Sono il primo a volere che tutto funzioni perfettamente e spero che almeno si possa sciare senza troppe complicazioni. Altro discorso saranno le gare….

  10. Ciao a tutti. Vista la grande incertezza attuale e un arco temporale non identificabile per poter tornare alla normalità sanitaria, sono dell’opinione che una riflessione, come questa che ha proposto la redazione è molto appropriata. Seppur a malincuore, visto che anche a me piace gareggiare, l’anno sabbatico appare una soluzione sensata. Soppesando i pro e i contro, sono questi a prevalere. Chi organizza ha da sostenere più oneri, numero incerto di partecipanti e meno sponsor che contrbuiscono alla copertura delle spese. Senza dimenticare che anche dal punto di vista sanitario eventuali infortuni /contagi (il rischio seppur minimo in attività all’aria aperta come lo sci non si elimina)graverebbero un settore già sotto pressione. Detto ciò mi auguro di essere smentito e ne sarei felice, se in tempi brevi la situazione migliorasse.Intanto speriamo in buone sciate…che è già un traguardo

  11. Cristiano Orlandi

    Secondo me le gare Master possono essere organizzate con la supervisione dei Comitati Regionali che dovrebbero assegnare le gare ai soli sci club che possano preventivamente garantire in maniera ferrea le disposizioni anticovid. Qualora lo sci club non potesse garantire il C. R. assegna ad un pool di sci club che unendo le forze possa garantire l’osservanza delle disposizioni. Meno gare ma con un altissimo livello organizzativo. Il Pool si dovrà far carico di organizzare riunione online, assegnazione skipass contestualmente ai pettorali, ingresso ricognizione unica, guardiaporte posizionati già dalla ricognizione, corretta osservanza disposizioni fisi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *