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Ami Fall Never Give Up

Ciao a tutti!

Purtroppo la mia “corsa verso Sochi” si è conclusa il 20 gennaio quando, purtroppo, ho avuto la conferma di non aver raggiunto il punteggio richiesto.

Come voi master ben sapete la stagione non ci sta aiutando e io, che avrei dovuto fare una dozzina di gare tra dicembre e metà gennaio, alla fine, tra cancellazioni e spostamenti, sono riuscita a farne solo 5.

Immaginate la pressione, specialmente nelle ultime due. Fisicamente ero pronta al 100% ma mentalmente è stata molto dura. Ma io sono serena, ho dato del mio meglio e fatto tutto quello che ho potuto fare per migliorarmi e dare il massimo.

E adesso? Adesso continuerò ad allenarmi sono comunque la nazionale femminile di sci alpino del Senegal. Del resto voi master mi insegnate che, sebbene non sia per niente facile, si può continuare a migliorare e a vincere con dei tempi invidiabili anche passati i quaranta e i cinquanta quindi direi che posso continuare sulla strada che ho iniziato, sperando di venir “scalzata” da una nuova sciatrice più giovane e brava.

Da quando ho saputo che il 7 di febbraio non avrei percorso il perimetro dello stadio del ghiaccio di Sochi ho deciso di prendermi 15 giorni di “ferie”. Cioè fatto una mini pausa dalla palestra, una dieta disintossicante e un paio (purtroppo il maltempo non ha aiutato) di sciatone in libertà con gli amici.

Adesso sono pronta a ricominciare e quindi volta per volta vi racconterò i miei segreti per la preparazione fisica e mentale per affrontare le mie prossime sfide. Le scadenze sono tante e io spero, questa volta, di farmi trovare pronta.

Per ora, causa maltempo, non so ancora se riuscirò a preparare qualche FIS per fine febbraio ma vediamo un po’ come si mettono le cose.

Un insegnamento, che molti di voi sciatori di esperienza sapranno, che ho appreso in questi frenetici anni è che lo sci va vissuto giorno per giorno.

Come in tutti gli sport che si svolgono all’aria aperta, nello sci è “il cielo che comanda” e quindi bisogna prepararsi il più possibile, compatibilmente con le condizioni meteo, ascoltando il proprio corpo vicino alla scadenza che ci si è prefissati.

Le gare si fanno se si è pronti e se ci si è preparati abbastanza. Buttarsi tra i pali senza adeguata preparazione o sicurezza può portare a risultati deludenti o addirittura a infortuni.

Quindi in questi giorni di “attesa” va bene “mordere il freno” ma tanto vale fare una giornata di palestra in più che “mangiarsi le mani” alla finestra sperando che esca il sole.

Alla prossima!

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