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Parola d’ordine: Semplicità e Pazienza

Ciao a tutti cari amici master,
la stagione, non fortunatissima a livello di meteo, volge al termine, almeno per quanto riguarda le date di chiusura degli impianti.

L’ultima volta vi ho raccontato della decisione di tornare ad utilizzare materiali più semplici per poter recuperare sensazioni e sensibilità da trasferire poi sugli sci da gara. Fortunatamente il meteo dell’ultimo periodo mi ha permesso di fare un bel numero di sciate e di divertirmi quindi in campo libero con i miei race carve.

Non posso che dirvi che ad oggi, a metà sperimentazione, sono veramente soddisfatta. L’utilizzo di sci più semplici mi ha permesso di migliorare in conduzione (anche su nevi “difficili” come quelle primaverili) e rotondità. Ho infranto la regola che mi sono data solo per provare degli sci da gara (188 r 30) della prossima stagione e scoprire, con soddisfazione, che in poco tempo sono riuscita a trasferire le nuove sensazioni su sci più difficili.

Direi che il “tornare indietro” mi è servito per fare un bel “salto avanti”. Sono così contenta dei risultati che per il momento ho deciso di non fare gare per poter sfruttare ogni attimo di apprendimento con i race carve in modo da poter arrivare, dopo gli allenamenti estivi di cui parleremo, a delle buone performance nelle gare della prossima stagione.

Nello sci ci vuole pazienza: quante volte l’allenatore ci dice di aspettare prima di entrare/uscire/sviluppare la curva?Quindi pazienza è la nuova parola d’ordine. Non ci vuole fretta e da questo momento della stagione in poi, come i grandi campioni, anche a noi tocca iniziare a preparare la nuova stagione. Senza stress e senza fretta dovremo iniziare a sfruttare le giornate più lunghe per tanto lavoro a secco e i pochi giorni in ghiacciaio per migliorare le fasi della curva.

Abbiamo quasi 240 giorni prima delle prime gare e dobbiamo sfruttarli a fondo.

Un’altra esperienza sciistica che ho trovato molto proficua è stata lo scialpinismo. Lasciamo perdere la salita (ottimo lavoro aerobico) ma parliamo della discesa: scendere con quei materiali leggerissimi e ballerini ai piedi dovendo dosare la pressione della caviglia è stata un’esperienza molto formativa.

Acquisire sensibilità nella caviglia e nei piedi ed equilibrio in situazioni di instabilità è di fondamentale importanza per qualunque obiettivo ci si ponga a livello agonistico.
L’obiettivo è trovare una sciata “massiccia” e “ reattiva” da poter usare poi in gigante.

Se poi vi capitasse di poter provare i nuovi materiali, vi dico in anteprima che alcune case hanno lavorato benissimo sui nuovi sci da gara, facciamoci un giretto ma senza esagerare. Parola d’ordine: semplicità e pazienza!

A presto,
Ami

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