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Proposte variazioni regolamenti master stagione 2015 2016

Sabato 23 maggio si è svolta a Milano la riunione della Commissione Nazionale Master.

Gli argomenti da trattare erano molteplici ed avevano tutti come filo conduttore quello di migliorare il settore master,  valutando le numerose proposte giunte dai vari comitati e dal congresso nazionale

Al termine della riunione la Commissione ha predisposto una serie di richieste di modifica dei regolamenti vigenti, che adesso dovranno ottenere il via libera dalla CCAF, alla quale spetta il compito della stesura finale della Agenda dello Sciatore 2015/2016. Ovviamente alcune proposte dovranno anche avere il via libera operativo dal Ced.

Specifichiamo quindi che si tratta di proposte che hanno carattere di bozza per la prossima stagione e quindi non hanno ancora l’ufficialità.

  1. ETA’ DEI MASTER:
    dopo discussione si è deciso di non modificare l’età dei Master, lasciando la stessa invariata dai 30 anni. Si sta valutando la possibilità di suddividere in maniera più equa i gruppi maschili in modo da limitare i divari d’età fra i concorrenti.
  2. AGGIORNAMENTO PUNTI:
    E’ stato deciso di richiedere al Ced la possibilità di effettuare un aggiornamento delle liste punti Fisi dopo la seconda domenica di Febbraio
  3. TIPOLOGIE DI GARE:
    Al fine di rendere più snelli i calendari le gare Master non avranno più differenziazione fra N e R. Verranno individuate delle gare di ‘rilevanza nazionale’ che faranno parte del circuito di Coppa Italia (di cui parleremo dopo) e la data dei Campionati Italiani. Tutte le altre gare saranno gestite direttamente dai Comitati, i cui calendari verranno coordinati dalla Commissione Nazionale. A questo proposito al fine di evitare concomitanze che creano continue difficoltà si segnala alle società di un Comitato che vorranno organizzare manifestazioni nel territorio di un altro Comitato che prima di avere l’ok la loro richiesta verrà ‘incrociata’ con analoghe richieste del Comitato ospitante. Altra novità è che alle gare Master non sono più ammessi di default le categorie GIO-SEN e le stesse potranno essere aggregate SOLO E UNICAMENTE se in calendario alla stessa data  non c’è nessuna gara per GIO-SEN.
  4. GARE L2:
    Dopo ampia discussione si è deciso di abbassare il limite di partecipazione a questa tipologia di gare, sperando di aumentarne la loro organizzazione. Il nuovo limite sarà di 40 punti per le gare R mentre sarà fissato da ogni singolo Comitato per le gare P (provinciali).
  5. CIRCUITO DI COPPA ITALIA:
    Il regolamento subisce una modifica e viene strutturato in modo simile alla Fis Master Cup, con un minimo d un massimo di gare per la graduatoria finale. Siamo in attesa a breve della conferma di una interessante partnership che renderà molto interessante questo circuito. La formula sarà la seguente: nel calendario verranno individuate date fisse suddivise per macro aree (3 we per ognuna di queste aree centro, nordest, nordovest, libere al sud) ed in quelle date nell’area interessata non sarà possibile organizzare altre gare master. Nel w.e. di gara sarà possibile organizzare 3 gare di diverse specialità, tutte valevoli per la classifica finale. La tappa finale sarà unica suddivisa su tre giornate di gare. Sarà obbligatorio avere almeno partecipato ad  un SL e un SG.

 

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7 comments

  1. Buongiorno a tutti,
    ero in categoria B6 da due anni (classe 58). Mi sembra di aver capito che verrò riposizionato in un’ altra “fascia”. Spero di essere riposizionato anche come punteggio Fisi (basterebbe riparametrare le gare che ho disputato nella categoria B in quelle della categoria A).
    Se così non fosse, chiedo anticipatamente scusa a tutti coloro che mi conoscono e che FORSE mi vedranno in partenza con un punteggio non idoneo alla mia nuova “fascia”.
    P.S.: desidererei sapere dai più informati se, non rinnovando la tessera Fisi per una stagione, l’ anno seguente si ripartirebbe come N.C. (potrebbe essere una soluzione, e poi chissà…..penso di divertirmi a sciare anche senza fare gare…..magari per sempre).
    Saluti a tutti

  2. Considerazioni in merito alle proposte di modifica regolamento master 2015/16

    Periodo di decisioni e di proposte da quello che pare si senta in maniera più o meno ufficiale ; periodo come sempre che trova delle proposte che non interessano o non sono condivise dalla maggior parte dei tesserati ( almeno di quelli interpellabili ); ciò che viene portato in sede di discussione non si capisce da quali menti sia caldeggiata e da quali correnti sia proposta.
    Modifica delle categorie: Giusto, forse, cercare di uniformare l’età anagrafica dei partecipanti onde evitare sperequazioni eccessive tra 30enni e 55enni sbagliatissimo non tenere in considerazione il numero dei partecipanti in funzione delle categorie ….mi spiego: A4 –A5-B6 sono da sempre le categorie più numerose quelle che maggiormente hanno rappresentato il cuore del mondo master; bene ma non dimentichiamoci degli A1-A2-A3 che negli anni hanno contribuito a portare lustro, punti e soldi ( non dimentichiamoci ) al mondo master ed al mondo delle gare. Questa nuova divisione premia nuovamente le categorie più “anziane” a discapito di quelle più giovani; non solo ma a fronte del solito problema delle piste che per le ultime categorie sono sempre dei campi di battaglia adesso si aggiungerà anche il rischio ( dati alla mano è una certezza ) di avere delle gare che per le cat A1A2A3 avranno una partecipazione di 20 concorrenti a dir tanto e relative ridicole penalizzazioni nelle quali rientreranno per forza anche punteggio ben oltre i 50punti fisi. ( Verificata anche la possibilità che in alcune manifestazioni si corra il rischio di non avere possibilità di base calcolo penalità e di conseguenza manifestazioni inutili per i concorrenti)
    Si capisce che è difficile venire in contro a tutte le necessità e le esigenze ma andare scontentare 4 categorie non si capisce a chi possa giovare ( perché anche moltissimi attuali “neoB” non sono per nulla contenti di tornare a correre con atleti di 15 anni più giovani dopo aver passato una vita a sperare di lasciarli alle spalle), ci si ricordi che gli atleti sono la base del giochino, atleti scontenti non si iscrivono alle gare e finisce il giochino per tutti.
    Da alcune parti si è sentito che questa manovra ha come intento quello di evitare la fuga di ulteriori atleti…..non si è propriamente convinti che sia così di sicuro non si incentiva l’arrivo di forze fresche e senza nuove risorse come ricordato prima è una candela che va ad esaurirsi.
    Penalità minima 20pti: ulterioriore manovra che non incentiva nuovi ingressi; per anni si è lottato per avere penalizzazioni gara che fosse espressione del reale valore della manifestazione e adesso con questa manovra si torna indietro di 10 anni INCREDIBILE. Vorrei che si spiegasse quale interesse potrebbe avere un neo 30enne ad iscriversi ad una gara master quando la miglior penalità che potrebbe raggiungere è superiore a quella che potrebbe raggiungere gareggiando in una eventuale RQ senza la scocciatura della partenza per età e con pettorali superiori.
    Piuttosto che bloccare la penalizzazione gara sarebbe stato più corrispondente alle necessità quello di avere delle penalità bloccate a livello d’iscrizione e avere poi livelli di competizioni differenti per differenti livelli di capacità. Se esiste a livello professionistico la CDM, la COPPA EUROPA, la COPPA ITALIA ed una serie infinita di circuiti minori non si capisce perché la stessa cosa non possa essere replicata a livello nazionale.
    In buona sintesi ci si è confrontati tra atleti delle categorie A1A2A3 ed organizzatori di gare e non si capisce quale dovrebbero essere le motivazioni che spingerebbero un atleta a frequentare il mondo master che si profilerebbe da questa nuova rivoluzione; se la federazione internazionale riconosce la possibilità di essere master dai 30 anni, il mondo master italiano deve farsene una ragione, accettarlo e non fare passi che disincentivano la presenza di atleti fino ai 40 anni. CI SI RICORDI CHE L’ATLETA MASTER SPESSO E VOLENTIERI RIENTRA ALLE GARE DOPO UN PERIODO DI DISILLUSIONE E CON LA VOLONTA’ DI CONFRONTARSI TRA PARI ( IL CHE VUOL DIRE CHE I VARI MAESTRI ISTRUTTORI NAZIONALI ALLENATORI E CHI PIU’ NE HA NE METTA DOVREBBERO AVERE ALTRE SEDI PER CONFRONTARSI IN COMPETIZIONI E NON AFFOLLARE E SOFFOCARE IL MONDO MASTER).

    Tutto questo in breve per significare che quanto si vuole portare avanti non rappresenta la piena volontà dei tesserati master e che ne deve essere tenuto conto onde evitare di avere in futuro una categoria senza iscritti e dei rappresentanti che non rappresenteranno più nessuno.
    A titolo esemplificativo dell’inconsistenza delle nuove cat A si numera la partecipazione al CIRCUITO REGIONALE MASTER che avrebbe con la nuova regolamenta zione delle categorie:
    CATEGORIA A 74 partecipanti di cui solo 5 con più di 9 partecipazioni al circuito che compendeva 16 gare
    CATEGORIA B 144 partecipanti di cui 16 con più di 9 partecipazioni

    CORDIALITA’

  3. Le gare L2 non ho mai capito l’utilità….una sorta di serie B per atleti meno performanti ? Poi una volta che si cerca di correggere una castroneria (l’età a partire dai 30, quando in Coppa del Mondo ci sono ancora atleti vincenti ben oltre i 35 anni), lasciano tutto invariato.

    • L’utilità delle gare L2 ci sarebbe anche stata se avessero compreso il senso della cosa, e cioè dare l’opportunità ai meno performanti (che non sono atleti di serie B) di gareggiare e ottenere dei risultati. L’opportunità era organizzare gare al loro dedicate disgiunte dalle L1. Solo la lo Lombardia ha provato ad organizzarle, purtroppo in coda appunto alle L1, con scarsi risultati peraltro.
      Che non abbia senso che si diventi master a 30 anni è un fatto assodato, che in coppa del mondo ci siano atleti oltre i 30 anni che vincono non dimostra comunque che si debba portare la categoria a 40. Di fatto sarebbero comunque master (sottocategoria dei senior). Non possiamo certo paragonarci alla coppa del mondo……

      • La Coppa del Mondo così come la Formula 1 è il laboratorio sul quale poi vengono riproiettati regolamenti, limiti e attrezzature seppur con le dovute applicazioni ad un mondo competitivamente meno eccessivo. Se da un lato ritengo che di contro pure i 40 anni siano un limite spostato troppo in avanti, mi sembrerebbe più ragionevole non svuotare del tutto o quasi la categoria Senior per eccellenza, facendola terminare a 29 anni e si potrebbe meglio far iniziare le Master dai 35/36, non considerandole come ora delle sottocategorie della Senior, ma proprio una cosa a sé. Pensavo per gli uomini di infoltire i gruppi aggiungendo un anno in più nelle fasce più giovani e poi tutto come ora dai 60 in su. Esempio Master A1 dai 36 A2 dai 42 A3 dai 48 A4 dai 54, poi dai 60 in poi di 5 in 5 fino agli 80, l’ultima senza limite di età data la rarità di partecipanti per ovvi motivi anagrafici. Così facendo si risparmierebbero almeno un paio di categorie concentrando un maggior numero di concorrenti nelle rispettive categorie “under 60” e pure nella Senior si rimpinguerebbe il numero dei partecipanti, potendo contare su una fascia di età di ben 5 anni maggiore. Per le donne invece ridurrei di una ulteriore categoria sulle più giovanili, dividendo in A1 dai 36 A2 dai 44 A3 dai 52 e le successive uguali a quelle maschili dai 60 in poi.

  4. Domanda io che sono del comitato Alpi centrali posso partecipare alle gare di coppa Italia del centro ? O sono obbligato a partecipare solo a quelle della mia area .

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