Mappa Comitati – Fare tap sulla regione

Report-Primo-Congresso-Master

Report Primo Congresso Nazionale Senior Master

Si è tenuto oggi, Sabato 16 Maggio, a Verona il primo Congresso Nazionale Senior Master.

 

Congresso promosso dal Comitato Veneto e Comitato Provinciale di Verona con l’intento di riunire gli atleti del mondo senior e master per proporre nuove idee organizzative così da contrastare il continuo calo annuo di partecipazione agli eventi sportivi.

 

Il congresso viene aperto dal moderatore ed ideatore, Paolo Giubilato, nonché vice presidente del comitato Veneto, che dopo una breve introduzione lascia la parola all’anfitrione del congresso: Marco Castioni, il Presidente del comitato provinciale di Verona.

 

primo congresso nazionale master

 

Castioni pone enfasi sul carattere “nazionale” del congresso e su come sia promosso ed organizzato dagli atleti stessi e non dalla federazione e su quanto questo punto sia importante perché rappresenta la volontà e la voglia di cambiamento di un intero gruppo.

 

A seguire gli interventi di apertura delle “cariche” presenti: Carmelo Ghilardi, Presidente commissione federale Master, Enrico Ravaschio, Responsabile commissione federale Master e Vittorio Sovilla, Presidente commissione Senior Master del comitato Veneto.

 

Ma entriamo nel vivo della discussione vedendo un po’ quali sono state le proposte presentate dai vari responsabili regionali Master e dagli atleti che hanno preso parola.

 

L’argomento toccato da tutti, anche da Carmelo Ghilardi, è stato: il limite d’età. Per questioni tecniche ma anche fisiche non si può più definire master un trentenne e questo lo vediamo anche a livello internazionale con la partecipazione di quasi quarantenni alla Coppa del Mondo. Interessante l’analisi di Alfredo Gualla secondo la quale ad inizio stagione nella TOP 30 di GS, in Coppa del Mondo, erano presenti ben 15 atleti classificabili come Master.

 

Scelta condivisa certamente, peccato che qui l’ultima parola spetti alla FIS e non alla FISI quindi l’anno prossimo ci troveremo le stesse categorie di quest’anno.

 

Secondo argomento. La collaborazione tra comitati provinciali (ed a volte regionali) limitrofi. Si sa, siamo in un periodo di crisi ed il nostro sport non è sicuramente economico. Questi due elementi portano a ridurre il numero dei partecipanti e forse qui possiamo fare poco per porre rimedio. Ma, sicuramente i comitati, gli sci club organizzatori possono collaborare per evitare concomitanze così da evitare di disperdere ulteriormente le partecipazioni e far male al proprio mondo.
Altro modo, condiviso per lo più, per non disperdere le iscrizioni è quello di ridurre il numero di gare di GS. Ci sono, infatti, sopratutto in Veneto, troppe gare di GS suddivise nei vari giorni della settimana.

 

Altro tema, molto sentito anche dal Presidente della commissione federale Master, è la necessità di Semplificare.
Troppe tipologie di gare (L1C, L2C, L1Q, L2Q). Infatti quest’anno di L2 non ne sono nemmeno state organizzate.

 

Alfredo Gualla, per la Valle d’Aosta ha sottolineato come il mondo Master dev’essere Agonismo e Divertimento e come spesso questo connubio non sia stato rispettato.
Sovente si è gareggiato su piste troppo difficili, su tracciati totalmente inadeguati per la tecnica espressa dagli atleti stessi, in condizioni atmosferiche difficili o pericolose, condizionati da organizzazioni non proprio all’altezza del merito che invece la
categoria dovrebbe avere.
Per evitare questo bisognerebbe ristabilire delle regole riguardo tracciature e tracciatori, scelta dei pendii, tipologia di gara e penalità (di quest’ultimo approfondiamo tra poco). Una volta stabilite le regole si potrebbe, per agevolare l’operato del Responsabile Nazionale, costituire ex novo un organo di controllo composto da un massimo di quattro persone (nord-ovest, centro-nord, nord-est e
centro-sud) con il compito di vigilare sulle “linee guida”.  Specifichiamo che l’organo dovrà operare in assoluta gratuità.

 

Rimanendo in tema tracciature sottolineo l’intervento dell’atleta ed allenatore Luca Zini. Importante che le tracciature seguano uno standard e non che varino in base all’estro del tracciatore di località. Sempre Luca Zini ha proposto di aumentare, in caso di bel tempo ed ottime condizione del manto nevoso, le gare di giornata a tre.

 

Come accennavo altra tematica saliente, esposta dalle Alpi Centrali e condivisa anche da altri relatori riguarda le penalità. In particolare è stato sottolineato come ad ogni tipologia di gara Master le penalità siano sempre le stesse e invece andrebbero organizzate progressivamente tra gare nazionali, regionali e provinciali.

 

Sempre dalle Alpi Centrali è stato proposto il superamento della distinzione tra Master N e Master R creando un’unica tipologia denominata Master. Al fine di evitare concomitanze, soprattutto nei Comitati dove le gare giovani – senior sono molto presenti e per non penalizzare i Comitati più piccoli che hanno esigenze diverse, le categorie Senior e Giovani non saranno più aggregate di default a tutte le gare master ma saranno aggregate solo e unicamente se non ci sono gare loro dedicate in calendario per quella data (soprattutto a livello regionale).

 

partecipazione primo congresso nazionale master

 

Sempre riguardo i punteggi troviamo la proposta di Davide Grechi, atleta vincitore del circuito Autodrive.
Alle gare Senior le facce sono sempre le stesse. E si nota che c’è un buco nella fascia di punti 40 – 90. Infatti, ormai, ci sono i primissimi che danno distacchi importanti e poi quelli che vengono alle gare per divertirsi che se ne fregano dei 10 secondi a manche che prendono.
Come si può quindi recuperare la fascia in mezzo che non partecipa più?
Dividendo le classifiche delle gare non più per categoria ad età ma per categorie a punteggi. Così che ognuno andrebbe a ritrovar lo spirito competitivo.
Una possibile divisione potrebbe essere:  0-50 punti la prima categoria, 50-100/120 la seconda, 120-nc la terza.
L’idea nasce dal fatto che la fascia “media”, che sempre più sta diminuendo, è spesso composta da lavoratori che possono permettersi poche uscite di allenamento, a differenza dell’atleta con pochi punti che spesso e volentieri è un vero proprio atleta che può dedicare molto più tempo e quindi allenamento alla disciplina. Insomma una soluzione che vede agonismo e divertimento sullo stesso piano e forse potrebbe ripopolare la starting list.

 

Vediamo gli ultimi due argomenti, ma non per questo i meno importanti, che sono stati esposti da tutti. Il primo è la necessità di riformare la Coppa Italia, ora poco appetibile e dispersiva, tornando alla formula degli scorsi anni con quattro tappe in quattro weekend. Questo per rimarcare il concetto di semplificazione. Serve aggregare e non disperdere.

 

Secondo ed ultimo, la questione delle dame. Da una parte bisogna prendere atto che la loro presenza è ai minimi storici ed è ormai raro trovar gare utili per i punteggi. Dall’altro lato bisogna capire come arginare questo fenomeno. In questa direzione interessante la proposta, dell’ atleta Massimo Gramola, di uniformare il calcolo del punteggio e della penalità delle dame a quello maschile.

 

Bene. Come potete vedere le proposte ci sono e principalmente si può dire che emerge una sostanziale voglia di cambiamento ed innovazione per questo mondo.
Gli atleti, gli appassionati e le società organizzatrici hanno fatto sentire la loro voce e chi di dovere ha ascoltato e annotato. Ora non resta che aspettare e passare la palla alla commissione federale Master, che per inciso si riunirà settimana prossima.

 

Prima di concludere trovo doveroso sottolineare gli sponsor sempre più importanti per il nostro settore, di questo primo congresso e relativo rinfresco: cantine Farina, Brentonico Ski. Non meno importante la manovalanza dello Sci Club Sporting Verona che si è occupata dell’organizzazione logistica.

 

Concludo, rubandovi ancora un minuto, con un piccolo appunto personale.
Quest’inverno, in giro per le piste e sul web, il malcontento master per molti aspetti era palpabile. Un malcontento non solo degli organizzatori per il calo di partecipazione ma anche e soprattutto dal punto di vista dei master atleti. Proprio per questo Paolo Giubilato e Marco Castioni hanno deciso di organizzare questo congresso: per far si che i master potessero far sentire la propria voce.
Ecco, in considerazione di questo, oggi mi aspettavo una partecipazione di atleti più alta. Invece, per quanto considero davvero ben riuscito ed importante questo congresso, ho visto molti “addetti ai lavori” (leggi organizzatori) e pochi atleti. Forse come fa notare Andrea Braccioli, nel ormai gruppo Facebook di riferimento per il mondo master senior, la presenza di A e C era buona ma quella dei B era molto scarsa. Ecco, ricordiamoci che dal divano di casa si fa fatica a cambiare le cose.

 

Luca Ferrari

Check Also

Il Trofeo Italo Kuhne torna nella bacheca del SAI

Disputate le ultime due gare del circuito MasterMind riservato agli gli over 30. La squadra …

11 comments

  1. Concordo per le 3 categorie per punteggio Fisi, ed la premiazione dei primi 3 classificati subito dopo la gara, in quanto i tempi dovrebbero essere scritti da un addetto su di un tabellone.
    Questo dovrebbe essere obbligatorio !
    Non c è niente di peggio che non sapere il proprio tempo alla fine della gara e confrontarlo con gli avversari.
    Ci vediamo quest’ inverno.

  2. Buongiorno, trovo molto interessante la proposta relativa alle tre categorie suddivise in base al punteggio FISI , come del resto avviene in altri sport, per esempio il golf dove ci si confronta con avversari di pari capacità ,indipendentemente dall’età. Ciò renderebbe sicuramente le gare più interessanti e combattute e non come avviene oggi, con il solito nome che vince tutte, o quasi , le gare nella sua categoria a mani basse ( credo con soddisfazione relativa). Diverso invece sarebbe il sapore di una vittoria sudata e non scontata ,con avversari di pari livello. In tal modo, secondo me , si potrebbe ottenere un duplice vantaggio: primo , tutti potrebbero avere la possibilità (almeno una volta) di provare l’emozione del podio, soprattutto quelli che oggi, con il regolamento attuale, non hanno nessuna speranza e partono spesso demotivati e già sconfitti. Secondo , ci sarebbero meno premi ( primo secondo e terzo per ogni categoria ) con un notevole risparmio in denaro per chi organizza le gare. Buon lavoro a tutti.

  3. Salve, sono organizzatore di gare ed atleta “B” , bella idea di organizzare un incontro tra i master certamente utile per confrontare le idee, qualcuna interessante che condivido sul discorso tracciature e penalità donne, ma altre forse dette giusto per buttarla lì, come la proposta delle 3 gare già bocciata da molti, o i master a 40 anni, quando vediamo che nelle gare G/S, i Senior non arrivano a 10 gli altri hanno tutti meno di 20 anni. Cerchiamo di valutare bene le cose prima di proporre cambiamenti altrimenti si ripetono gli errori già fatti con la Coppa Italia.
    Lavoriamo invece per rendere più attraenti le 2 gare, puntando su una buona organizzazione, bella pista, tracciatura, premiazioni di tutte le categorie almeno in 1 gara, tempi stretti che non devono superare le 14,00 per la fine della manifestazione perchè il 90% deve tornare a casa e fare Km.
    Naturalmente coordinamento tra Comitati per evitare accavallamenti di gare tra Regioni limitrofe e ben vengano collaborazioni tra Sci Club di buona volontà.

  4. Buongiorno, mi spiace non essere intervenuto ma altri impegni sportivi hanno impedito la presenza per altro già programmata.
    Ringrazio per la sintesi del commento alla riunione; molti spunti della riunione sono da tempo sulla bocca di molti di noi ma spesso e volentieri non arrivano nelle sedi in cui si discute del nostro mondo e quindi non vengono ascoltati e quindi ben vengano riunioni di questo tipo aperte a tutti. Grazie quindi.
    Dei tanti argomenti uno mi sento di sposare in pieno ovvero le tracciature…..troppo spesso i tracciati sono di natura umorale e corrispondono a canoni impossibili da sostenere per molti. ( ci si chiede come mai in CDM si tracci a 25/26 metri con sci da 35 metri di raggio mentre nelle gare master si tracci sempre oltre i 30 metri con materiali di raggiatura decisamente inferiore…..va bene non ingabbiare troppo gli atleti ma nemmeno scordarsi che il GS è una disciplina tecnica e come tale non dovrebbe prevedere tracciature di tal tipo e velocità pari o addirittura a volte superiori ai SG ) Altra cosa… il rispetto degli atleti ….. gare corse in condizioni meteo impossibili mettono a rischio gli atleti stessi ( visto che ci si lamenta dell’esiguità delle iscrizioni non contribuiamo ed eliminare ulteriori concorrenti ) bisognerebbe trovare il modo di cristallizzare la competizione e rimandare ad altra data la manifestazione stessa per mettendo ad atleti ed organizzatori di non perdere i quattrini investiti; stessa cosa dicasi per le condizioni dei tracciati…. tutti indifferentemente dalla categoria alla quale appartengono devono correre in condizioni di sicurezza ( buche prefonde 30 cm e 3/4 spaccature della neve per porta vanno oltre il normale svantaggio che corrisponde ad avere un’età inferiore riapetto ai primi partenti ). Per quanto concerne alla possibilità di avere 3 gare per giornata……………. 15 euro per gara = 45 euro a giornata, 90 weuro a week end e rientro previsto alle proprie case per le 21.00 di ogni giornata……… MA ANCHE NO GRAZIE.
    Ringrazio ancora chi ha organizzato questo simposio e prometto la presenza per il prossimo.

  5. Riportare a 40 anni il limite minimo penso sia una follia se ll’obiettivo è aumentare i partecipanti.
    Ho allievi che hanno smesso di correre dai 25 ai 30 perché ci sono pochissime senior e hanno ricominciato compiuti i 30…con le master. ora cosa farebbero? Le senior, parlo della lombardia, attualmente sono di livello alto e il 90 per cento dei partecipanti ha meno di 18 anni. (skiracecup)…dubito che la fascia 30-40 si avvicini alle senior prendendo 5-10 secondi a gara.Guarate una classifica ski race cup per vedere l’età. Diverso forse il discorso in veneto e trentino dove alle senior partecipano non solo giovanisssimi….pensiamoci bene…..

  6. Per le premiazioni si dovrebbero fare sul campo con la nuova tecnologia le classifiche sono pronte in tempo reale quindi premiazioni Max un ora dopo la fine delle gare così ci sarà sicuramente più partecipazione alle premiazioni e torniamo a casa poi in fretta tutti abbiamo famiglia

  7. Per le tracciature sono pienamente d’accordo con Luca in quanto non si può improvvisare a seconda dell umore di chi traccia ci deve essere una linea guida per tutti

  8. In merito all’intervento di Luca Zini, che non conosco, ritengo sia una boutade che non tiene conto di cosa significhi organizzare una gara, che nella realtà è un rapporto tra società organizzatrice e Stazipne ospitante. In base alle esigenze si dispone il personale utile, ed i servizi indispensabili. Proporre di aggiungere una eventuale terza gara fidandosi solo del meteo, a mio avviso non trova spazi nella realtà. Organizzare non significa improvvisare in base al meteo, non ha senso logico. Spiacente con il sig Zini, ma non sono d’accordo con la sua proposta. Probabile che il mio pensiero conti poco, ma da persona che prende parte al mondo agonistico come addetto ai lavori, non posso condividere l’improvvisazione come modus operandi.

    • Assolutamente d’accordo con Michele non si improvvisa in base al meteo e poi due gare per i master sono più che sufficienti per i senior non mi esprimo

  9. Buon giorno a tutti , non sono venuto alla riunione per motivi di trasferta lavorativa . Mi è’ particolarmente piaciuto il tema del controllo sui tracciati , piste e tracciatori , in quanto a mio parere demoralizza molto più lo sciatore medio , il fatto che non si diverte in gare che vengono organizzate in località non adeguate e sopratutto in piste spesso ridicole per livello dei partecipanti ! Per non parlare di interessi economici da parte di esercenti che si dicono tracciatori , e sappiamo che se non sei allenatore non potresti neanche tracciare , con tempi di attesa allucinanti solo per farci
    Restare in zona alla località per pseudo costringerci a fermarci a pranzo ! Per forza non vado a fare una gara o due , se mi fanno restare la fino alle tre se per caso sono sul podio e voglio essere premiato !
    Bisogna rivolgersi a professionisti e snellite le tempistiche !!

  10. Andrea Braccioli

    Articolo Eccellente, bravissimo!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *