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Report Secondo Congresso Senior Master

Report Secondo Congresso Nazionale Senior Master

Si è tenuto lo scorso Sabato, 7 Maggio, a Verona il Secondo Congresso Nazionale Senior Master.

Congresso promosso dal Comitato Veneto e Comitato Provinciale di Verona con l’intento di riunire gli atleti del mondo senior e master per proporre nuove idee organizzative così da contrastare il continuo calo annuo di partecipazione agli eventi sportivi.

Al congresso presenti una cinquantina di persone, meno dell’anno scorso. Come accaduto l’anno scorso, assenti i Master A, anche se quest’anno qualcuno ha inviato delle proposte.

Il congresso viene aperto da Marco Castioni. Il Presidente, del comitato provinciale FISI di Verona, .Il presidente del Comitato Provinciale FISI di Verona, nel dare il benvenuto ai partecipanti, ha sottolineato il carattere democratico dell’iniziativa, che fornisce a dirigenti ed atleti la possibilità di confrontarsi tra loro ed interloquire con chi ha l’arduo compito di aggiornare le regole auspicando di accontentare i vari soggetti che a vario titolo operano nel mondo agonistico: atleti in attività e potenziali, sci club organizzatori, impiantisti e gestori delle piste.

A seguire gli interventi di apertura delle “cariche” presenti: Carmelo Ghilardi, Presidente commissione federale Master, Enrico Ravaschio, Responsabile commissione federale Master.

Da segnalare l’intervento, sempre in apertura di Roberto Bortoluzzi, Presidente del Comitato Veneto FISI, che ha richiamato l’attenzione sul rischio che regole troppe restrittive impediscano l’avvicinamento degli amanti dello sci al mondo agonistico. “Fateli divertire” ha raccomandato, riscuotendo il consenso della platea.

Interessante anche l’analisi proposta da Ravaschio, numeri alla mano, della stagione appena trascorsa. Dato che quest’anno, anche Carlo Bartesaghi, di Pianeta Master, si è preso la briga di analizzare gara per gara, vi proponiamo anche la nostra analisi, numeri alla mano. Così che tutti possiate farvi un’idea di com’è andata realmente la stagione.

>> Analisi Partecipazioni Master 2015/16

Prima di entrare nel vivo vorrei fare un breve riassunto degli argomenti emersi nel corso dell’incontro dell’anno precedente.

  • Limite d’età
  • Collaborazione tra comitati provinciali (ed a volte regionali) limitrofi
  • Semplificare le tipologie di gara
  • Agonismo e divertimento
  • Tracciature
  • Penalità
  • Punteggi
  • Coppa Italia
  • Categorie Dame

Quest’anno, strano ma vero, di punteggi non si è quasi parlato. Così come del limite d’età e della penalità, accennata solo in qualche intervento ma come elemento secondario. Si è invece parlato molto di Coppa Italia, della nuova suddivisione delle Categorie e di Comunicazione. Questi i “protagonisti” del dibattito. A seguire sicurezza, tracciati e divertimento.

Ma entriamo nel vivo della discussione vedendo un po’ le opinioni, analisi, proposte dei vari dirigenti Master e degli atleti che hanno preso parola, o che, causa concomitanza di eventi in contemporanea, hanno recapito i messaggi poi letti dal moderatore Giubilato.

Innanzitutto parliamo di Coppa Italia. Argomento toccato da tutti gli intervenuti, sia atleti che dirigenti, ad eccezione dei dirigenti Alpi Centrali (che non ne parlano nel loro intervento). Tutti concordi sul fatto che le modifiche apportate ed introdotte quest’anno abbiano portato solo malcontento. La soluzione, che quasi tutti han proposto, è quella di tre weekend più le finali. Finali in località consona ad organizzare al meglio una manifestazione di una certa grandezza.

Diverso, invece, il parere di un gruppo di una cinquantina di master toscani ed emiliani capitanati da Augusto Dossena. La loro proposta è quella di prender spunto dal modello della FIS Master Cup così da ridurre i costi per le trasferte ed aumentare la partecipazione.

Passiamo, dunque, all’argomento Categorie. Argomento caldo, toccato anch’esso da tutti gli intervenuti. Tutti, atleti e dirigenti, ad eccezione dei dirigenti Alpi Centrali, han portato dubbi e perplessità auspicando un possibile cambio o ritorno alla suddivisione precedente. Il principale problema emerso, ben esposto sia da Dossena che Invitti e Donati è relativo alla Categoria dei Master A. Numeri troppo bassi, in alcune gare, non si è addirittura raggiunto il numero necessario per ottener un punteggio. Problema relativo alle diverse discipline ma, in particolare modo, nello slalom. “Per non parlare delle gare di slalom dove, eccezzion fatta per i campionati italiani non si è mai raggiunto il minimo delle presenze.” Sottolinea Christian Invitti. 

Parere discorde quello di Carlo Bartesaghi e Licia Arsuffi, responsabili Master per le Alpi Centrali. Secondo loro, infatti, le polemiche sono “più personali che di fondo” e si dicono “fermamente convinti della validità di quanto introdotto e ancora più convinti che non sia sufficiente una sola stagione per trarre conclusioni affrettate e tornare sui propri passi.”

Sempre Alpi Centrali spiega, invece, come sia “necessario insistere sulla necessità di introdurre un qualche limite sul numero complessivo delle gare master”.

Prima di passare all’ultimo grande tema di cui si è discusso, la comunicazione, spendiamo due righe su di un altro tema che l’anno scorso come quest’anno ha visto l’interesse di molti. Tracciati e Sicurezza.

Spesso, troppo spesso, si è gareggiato su tracciati inadeguati: alle volte troppo difficili, alle volte troppo semplici e alle volte tracciati senza capo né coda. Questo, porta a due problemi; ad una mancanza di divertimento e ad un problema di sicurezza. Da quanto riportato dagli intervenuti sembra un problema di località. Infatti, ci sono località sempre perfette e località sempre “imperfette”. Da qui diverse proposte, come quella di Alfredo Gualla, per la Valle D’Aosta che ripropone quanto proposto l’anno scorso.

Sovente si è gareggiato su piste troppo difficili, su tracciati totalmente inadeguati per la tecnica espressa dagli atleti stessi, in condizioni atmosferiche difficili o pericolose, condizionati da organizzazioni non proprio all’altezza del merito che invece la categoria dovrebbe avere.

Per evitare questo bisognerebbe ristabilire delle regole riguardo tracciature e tracciatori, scelta dei pendii, tipologia di gara e penalità (di quest’ultimo approfondiamo tra poco). Una volta stabilite le regole si potrebbe, per agevolare l’operato del Responsabile Nazionale, costituire ex novo un organo di controllo composto da un massimo di quattro persone (nord-ovest, centro-nord, nord-est ecentro-sud) con il compito di vigilare sulle “linee guida”. Specifichiamo che l’organo dovrà operare in assoluta gratuità.”

O come quella di Christian Invitti:

“Il divertimento e la sicurezza devono essere alla base di manifestazioni che coinvolgono un movimento composto sia da 30enni che da 60enni… Troppo spesso le gare per le cat. A Sono dei terni all’otto ma non per i risultati che spesso poco importano ma proprio per la questione sicurezza, il motivo per cui 30enni non vengono a correre è perché non se la sentono di affrontare gare con piste dilaniate e senza sicurezza, ripeto il risultato, i punti non contano e spesso non interessano quanto il rischio di farsi male, è giusto par partire le donne o il 70enne davanti e nelle migliori condizioni ma non c’è scritto da nessuna parte che i concorrenti delle cat A debbano rischiare la pelle per colpa di tracciati non più in grado di ospitare una competizione. Chi organizza o la stazione che ospita la gara deve avere l’obbligo di disporre di lisciatori sufficienti ed efficienti al fine di garantire sicurezza e per quanto possibile omogeneità della manifestazione… il costo della gara comprende anche questo. Obbligo di interruzione tra i B e gli A per ricondizionare la pista, se serve anche richiedendo la partecipazione degli atleti del gruppo B alla lisciatura.“

Passiamo, infine, all’ultimo argomento. La comunicazione.

Iniziamo riportando quanto detto da Paolo Lora, portavoce dello Sci Club Marzotto.

Creazione di un blog ufficiale FISI: interattivo, al quale tutti possano fare riferimento per informazioni sulla situazione “in tempo reale” ed ogni altra notizia utile (es.: annullamenti, variazioni programmi gare, ultimo comunicato della giuria, etc.); e/o PAGINA FACEBOOK/TWITTER + WHATSAP per comunicazioni da e verso FISI e Società Organizzatrici a favore degli Atleti/Sci Clubs.”

Ecco, su questo punto, vorrei fare una riflessione mia, come Luca Ferrari di Pianeta Master.

Pianeta Master è nato proprio per questo. Per un reale problema di comunicazione all’interno del mondo Master. Dove trovare le classifiche? Una volta sul sito del comitato, una su quello della società organizzatrice e l’altra volta ancora non si trovano. Come sapere se una gara viene regolarmente svolta o annullata? Come.. Tante le domande che non avevano risposta o che la risposta sembrava una matassa da sbrogliare.

Proprio da questo siamo partiti io e Carlo. Cercando di incanalare tutte le informazioni utili ai master in un unico portale. Ce l’abbiamo fatta? In parte. Siamo sulla strada giusta? Penso di si. Non è facile, sopratutto vedendo che non c’è volontà da parte dei responsabili Master dei vari comitati di collaborare. Ma piano piano, sul nostro portale si trovano sempre più informazioni e sempre più master ci scrivono soddisfatti. In particolare modo siamo riuscito a svolgere un buon lavoro con il comitato Lombardo e quello Veneto.

Cosa centra questo, vi starete domandando.. Beh, centra che se riuscire a creare un canale istituzionale è difficile, crearne uno collaterale, in appoggio alle istituzioni è possibile e ci mettiamo volentieri a disposizione.

Ma passiamo oltre. C’è ancora un punto da toccare sul fronte comunicazione.

Come ha sottolineato all’incontro Giubilato è la diversità di idee tra le dirigenze dei comitati e gli atleti dello stesso.  E propone che potrebbe esser interessante organizzare questi convegni in modo itinerante. Comitato per comitato così per ascoltare la base in modo migliore.

Concludiamo questo report con un commento sull’intervento di Ravetto, ex DT della nostra Nazionale. Ravetto esprime preoccupazione per lo sport di base che è poi lo sport vero perchè praticato da veri appassionati. Consiglia di puntare sulla qualità, qualità di tracciati, qualità di location, qualità di premiazioni. Solo cosi si potrà recuperare il mancato ricambio generazionale che ha colpito il settore sci e il settore master in particolare.

Spero di esser riuscito a toccare ogni argomento emerso ed aver espresso nel modo corretto le proposte, le lamentele, la voglia di cambiamento e in alcuni casi anche il malcontento.

Se dovesse mancare qualcosa, o se qualcosa non fosse chiaro, scrivete nei commenti qui sotto e provvederò ad aggiungere, correggere, sistemare.

Luca Ferrari

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One comment

  1. Roberto Zanella

    Su Facebook ci è stato chiesto di fare proposte … io le ho fatte e non solo io … ma non leggo nessun accenno a quanto ho proposto. Ma qualcuno si è preso la briga di leggerle ? … o abbiamo solo perso il ns tempo ?

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