Mappa Comitati – Fare tap sulla regione

Qualche dato sulle Gare Master della stagione 2013/14

Proprio l’anno scorso, di questi tempi, su queste pagine, commentavamo l’adozione delle nuove regole alle gare master (ex master?), e sostenevamo che avrebbero creato confusione e che non avrebbero portato, malgrado l’inserimento di giovani e senior, significativi miglioramenti nella partecipazione.

Certamente questa rivoluzione paga errori sia di gioventù sia di confusione, aspetti che analizzeremo più avanti.

Cominciamo dai numeri.  Abbiamo preso in considerazione solo le competizione svoltesi nei comitati dell’arco arco alpino, perché riteniamo, che in ogni caso, sia per numero gare che per partecipanti fossero le più significative (non ce ne vogliano male gli amici degli altri comitati).
Abbiamo sommato tutte le tipologie di gare evitando la suddivisione tra nazionali e regionali, ritenendo che fossero in pratica la stessa cosa avendo ambedue la partecipazione da 0 punti a 400 più N.C.

Precisiamo che abbiamo dedotto i numeri  dalle classifiche pubblicate dai siti di riferimento dei comitati non avendo accesso ai dati del CED. Le gare sono poi suddivise per comitato di appartenenza delle società organizzatrici e non per località di svolgimento.
Qui di seguito i prospetti  riassuntivi  delle partecipazioni per comitato e tipologia di gara.

Partecipazioni con coppa italia

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L’inserimento delle categorie più giovani ha avuto maggiore successo solo in alcuni comitati e comunque con medie non certamente alte. Alpi Centrali, AOC, e Friuli hanno riscontrato una buona media di partecipazione soprattutto nel comparto dei SENIOR M. negli altri comitati non ci sono state partecipazioni degne di nota.
Curiosamente nei due comitati ove ci sono due circuiti affermati dedicati ai Senior e Giovani abbiamo avuto presenze opposte, ci riferiamo alle Alpi Centrali con la Ski Race Cup e il Veneto con l’Autodrive. Negli altri comitati le presenze sono assolutamente ininfluenti.

La coppa Italia meriterebbe un discorso a parte, secondo noi nel computo totale influisce eccessivamente in una valutazione obiettiva dei risultati. Il motivo è che essendo una manifestazione a se stante e di importanza nazionale richiama comunque molti iscritti. Dimostrato anche dall’alta partecipazione delle signore.  Nonostante ciò le concorrenti del gentil sesso sono sempre meno ed è un fatto preoccupante.

Se prendiamo in esame l’organizzazione, notiamo che sostanzialmente gare nazionali e Regionali si equivalgono sia per numerodi gare che di partecipanti. Siamo comunque dell’idea che la suddivisione tra Nazionali e Regionali con la stessa possibilità di partecipazione sia inutile.
Essendo  in sostanza la stessa cosa sorge la domanda, si è voluto riqualificare le Master R o ridimensionare le Master N?

Suddivisione

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Totali generali e percentuali

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Le non eccezionali partecipazioni globali da parte delle categorie più giovani, come dicevamo sopra, pagano sicuramente il prezzo della novità e della confusione. La novità, sicuramente,  non è stata accolta nella sua essenza probabilmente perché lasciando il suffisso Master non si è fatta chiarezza sul fatto che potessero partecipare, e da qui la confusione. Il fatto che poi debbano partire in coda ai Master ha fatto il resto.
Si da atto che nella nuova stesura dell’agenda si è provveduto al tentativo di togliere questa confusione. Rimane comunque il dubbio di cosa siano di preciso. Se sono gare per i Master allora gli under trenta non dovrebbero partecipare, se son gare di Categoria, come da regolamento (secondo noi gare di categoria e non più master), si rende necessario trovare il modo di attirare i senior e giovani a partecipare, e qui interviene l’operato dei responsabili regionali e provinciali che dovrebbero spiegare e sensibilizzare, per ottenere alla fine lo scopo di queste modifiche…..e cioè stimolare chi forse è un po’ demotivato, chi ha abbandonato e chi comunque partendo dietro può avere una possibilità di migliorare il suo punteggio.

In sostanza aumentare iscritti e partecipanti. Sarebbe anche opportuno riconsiderare la suddivisione esistente nei gruppi master. Siamo convinti che tra un A1 ed un A5 ci sia un divario eccessivo di età, cosi come tra un B6 ed un B12, un discorso a parte meriterebbe la categoria C.

Altro discorso a parte meritano anche le gare denominate L2C che si sono rivelate un fallimento totale, organizzazione pari a zero, come previsto. Già è in atto una recrudescenza delle partecipazioni, quindi perché organizzare gare che in sé hanno già un numero ridotto di partecipanti?

Per quanti riguarda, invece, le L1Q mas r/n, sono un non senso, se non in un ottica di COPPA ITALIA che prevede la qualificazione ad una finale.

Concludendo, speriamo che quanto da noi scritto sia perlomeno spunto di discussione per migliorare questo giocattolo che coi tempi che corrono sta subendo, non solo per causa sua, una crisi preoccupante.
Attendiamo i vostri commenti.

La redazione di PIANETA MASTER

 

 

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