Coppa Italia 2022 un approfondimento sulle partecipazioni

Coppa Italia 2022 un approfondimento sulle partecipazioni

La stagione 2022 con le finali in Val d’Ultimo si è conclusa con una ottima finale e una buona partecipazione. Quest’anno erano previste 8 gare per comitato o gruppi di comitato 56 gare più 5 di finale, per un totale di 61. Un numero molto alto, anzi ritengo esagerato che hanno comunque portato alla media più bassa di partecipazione dal 2014 ad oggi. come potete vedere nello specchietto qui sotto.

 

Analizzando i dati emerge che siamo partiti da una media di 108,28 partecipanti a gara del 2014 ad un picco di 118,27 nella stagione pre- pandemia, fino al 75,43 di oggi (la media tiene conto di master più giovani/senior). Preoccupante? Difficile dirlo.

Le ultime due stagioni sono state certamente condizionate dagli effetti e dai provvedimenti contro la pandemia, era quindi prevedibile una diminuzione delle partecipazioni.

Soprattutto questa stagione penso sia stata molto condizionata dalla pandemia. Infatti mentre il 2020/2021 pur non essendoci gli impianti aperti al pubblico, il fatto che i cosiddetti ‘atleti di interesse nazionale’ potevano liberamente allenarsi, muoversi fra regioni di vario colore, alla fine non ha comportato un calo così pesante, come ci si poteva aspettare. Quest’anno invece tra green pass rafforzato necessario per poter sciare, quarantene che sicuramente ci sono state e, mettiamoci anche la paura a muoversi in un momento in cui i contagi non accennavano a calare, i concorrenti sono calati drasticamente. A tutto questo possiamo anche aggiungere l’aumento dei costi in generale, che in un momento di crisi economica fa fare scelte che possono comportare la rinuncia ad uno sport costoso come il nostro.

Vi propongo anche un prospetto più analitico, suddiviso per comitati e gruppi di organizzazione ove potrete vedere le partecipazioni complessive nelle varie gare, precisando che i dati numerici sono relativi alle iscrizioni per le singole gare (e non alla partecipazione effettiva), estratti da Fisi Online, salvo errori ed omissioni di cui mi scuso fin d’ora.

Il totale delle partecipazioni:

Come si può notare le partecipazioni, malgrado l’alto numero di gare disputate non sono entusiasmanti, soprattutto per quanto concerne lo Slalom ed il Supergigante. Queste due specialità, che da regolamento iniziale dovevano essere obbligatorie per accedere alla classifica finale, sono quelle con il minor numero di partecipazione.

E’ normale che siano gare meno partecipate, sono due specialità con problematiche diverse, lo slalom necessità di un allenamento adeguato e materiali consoni, mentre per il Super gigante la componente rischio fa da freno alla partecipazione. A questo si aggiungano le difficoltà delle società che, con la prospettiva di numeri bassi di partecipanti, non sono incentivate ad organizzare due discipline cosi complicate. Abbinarle ad una gara di GS ben partecipata potrebbe aiutare le società a compensare i costi ma con pochi iscritti già in gigante, sono state molte le società che hanno rinunciato all’organizzazione di SL e SG. Da qui è nata la necessità, come ben sapete, di modificare il regolamento, in corso di stagione. 

Alla luce di queste considerazioni, aspettiamo quindi a definire ‘grave’ la crisi di partecipanti che forse non è in questi termini, visto che le ultime due sono state stagioni anomale, vediamo come sarà la prossima e a quel punto trarremo un giudizio definitivo.

Ed ora non resta che pensare alla prossima stagione, magari con un nuovo regolamento, come richiesto da molti concorrenti: sembra infatti che un ritorno, per così dire, all’antico sarebbe gradito, e certamente quella sarà la strada che dovrebbe essere intrapresa, magari con qualche ‘ammodernamento’ che non penso faccia male.

Se avete dei consigli, idee, suggerimenti potete ovviamente usufruire preferibilmente della parte sottostante dedicata ai commenti, senza tralasciare i social ovviamente. In questa sede ritengo sia meno dispersivo. Vi attendo.

12 Commenti
  • Adriano donati
    Inserito su 21:14h, 19 Aprile Rispondi

    Buonasera mi rifaccio ad un precedente già scritto, il problema, secondo il mio parere, sono le troppe gare in calendario, in primis meglio poche ma buone, il ritorno al precedente regolamento di coppa Italia con alcune modifiche, poi una considerazione ci sono state gare con 30 iscritti e gare con 340 , questa disparità da cosa sarà dovuta? Sicuramente dalla località, dal circuito di appartenenza dallo sci club che organizza, quindi non mi raccontate che c’è un calo di partecipazione basta invogliarle alla partecipazione, ora Alpi centrali abbiamo due circuiti che senso ha? Uno istituzionale gestito dal comitato basta e avanza, poi se volete facciamo una call o ci vediamo per una pizza a vs disposizione . Sono Adriano Donati

  • Roberta Persico
    Inserito su 18:12h, 19 Aprile Rispondi

    Buongiorno a tutti,
    al momento della stesura del regolamento, a causa della situazione covid, era prudente far svolgere le gare nei rispettivi Comitati, ma, con l’evolversi della situazione sarebbe stato un bene CAMBIARE IL REGOLAMENTO e consentire qualifiche FUORI dal comitato o magari, inserire i CAMPIONATI ITALIANI tra le gare qualificanti.
    Il cambio regolamento in corsa è avvenuto per togliere i superg e speciali ….quindi si poteva fare.
    I motivi della bassa o alta partecipazione sono molti: certamente organizzare le gare il giovedì e venerdì (come è successo in Aoc Prato Nevoso) o organizzare un gigante ed uno slalom nello stesso giorno in una località con difficoltà logistiche (parcheggio lontano, 2 impianti da prendere con doppia attrezzatura, slalom con tracciato e pendio non adatto ai master) come a Champoluc, non ha agevolato.
    Quando gli organizzatori fanno le cose per bene, i numeri salgono: vedi Pampeago, Piancavallo, Pila.
    Sottolineo il caso di Torgnon alla quale erano stati assegnati 2 superg, cancellati per mancanza di neve: in quel weekend di sono disputati 4giganti regionali con più di 100 concorrenti ciascuno…il regolamento che consentiva di sostituire Sg con Gs è arrivato dopo.
    Speriamo veramente che l’anno prossimo ci si possa di nuovo incontrare e gareggiare insieme, non più relegati nei singoli comitati.
    Buona estate.
    Roberta Persico

    • La redazione
      Inserito su 21:01h, 19 Aprile Rispondi

      Sono d’accordo con lei, probabilmente, a posteriori, aprire le qualificazioni sarebbe stata una cosa saggia. Ma al momento si è ritenuto che il meglio fosse altro. Se ne farà esperienza spero. Per quanto riguarda le varie organizzazioni gare beh in quel caso le società avrebbero dovuto avere più senso logico e pratico, ma tant’è! Per molte stazioni concedere piste per i Sg è diventato un problema e qui nascono le modifiche, per lo slalom secondo me il problema, come già esposto è diverso. Pochi iscritti nel gigante….non si paga lo slalom…..

      Cordiali saluti

  • Luca Omarini
    Inserito su 13:34h, 19 Aprile Rispondi

    Buongiorno. Sono completamente d’accordo con l’amico Mauro Lapucci . Con questo regolamento già si potrebbe ipotizzare ad inizio stagione i vincitori . Guardate in quanti sono arrivati con 500 punti alle finali !
    Il vecchio regolamento dava qualche chance a tutti essendo più un “ campionato “ ( io stesso ne sono la prova che con la costanza e fortuna sono arrivato secondo nei B4 nel. 2020 )
    Inoltre non mi sembra che mancassero partecipazioni di altri comitati in gare fuori regione ‘ Anzi era forse uno stimolo ! .
    Con il regolamento attuale molto più bello andare alle FIS MASTER rimpiangendo tappe bellissime come Torgnon o Roccaraso

    • La redazione
      Inserito su 15:35h, 19 Aprile Rispondi

      Buongiorno.
      Forse non è chiaro che non si sta difendendo in senso assoluto il vigente regolamento di coppa Italia. Si prende solo atto del momento contingente che secondo me non è strettamente legata appunto al solo regolamento. Come già detto all’atto della stesura si è ritenuto che fosse il modo migliore, il tempo non ha dato ragione. Presumo e ritengo che si cercherà di modificarlo. Come vedrete le partecipazioni nelle altre gare non si discostano molto da queste tranne qualche sporadico caso.

  • MAURO LAPUCCI
    Inserito su 11:15h, 19 Aprile Rispondi

    Buongiorno,
    il calo del numero di partecipanti alle gare di Coppa Italia 2021/2022 è da ricondurre al regolamento, che non consentiva di qualificarsi alle finali se non attraverso le gare del proprio Comitato o raggruppamento: ciò ha impedito di fatto che vi fosse interesse a partecipare a gare di altre Regioni o Comitati.
    Non vi era nessun impedienti legato alla pandemia, basta vedere la partecipazione alle gare Fis Master nella stessa stagione.
    Ci é stato detto e ripetuto durante l’inverno che il regolamento era stato emanato in piena pandemia e così doveva rimanere ma, una volta notato l’esiguo numero di atleti che si sarebbero qualificati per le finali, allora sono state fatte modifiche…..
    Chi è causa del suo mal, pianga se stesso!!!

    • La redazione
      Inserito su 12:02h, 19 Aprile Rispondi

      Buongiorno
      Che il regolamento possa aver avuto influenza sulla partecipazione è una considerazione da fare. Leggendo però i numeri delle gare regionali (che prossimamente verranno pubblicati) si evince che, come mia opinione, non abbia avuto una grossa influenza di fatto. Che la pandemia non abbia avuto la sua influenza invece….be non ne sarei così convinto. Testa il fatto che al momento della stesura del regolamento e del calendario la situazione era piena di incertezze e dubbi e in quel momento è parsa la soluzione migliore. Modificarlo in corsa non sarebbe stato il caso, già togliere Sl e Gs ha suscitato molte polemiche…..

  • Paolo Rossi
    Inserito su 10:56h, 19 Aprile Rispondi

    Buon giorno , sono Rossi Paolo AC, ritengo preoccupante la mancanza di concorrenti dai Mas A, il grosso dei partecipanti sono B-C , più o meno sempre gli stessi . Sembra manchino le nuove generazioni.
    Le gare sono sempre più “qualificate” con elevato livello tecnico , difficile per un concorrente che non proviene dalle gare giovanili o addirittura maestro o istruttore , ottenere piazzamenti decorosi che incentivino la partecipazione e la ricerca del miglioramento tecnico.
    E’ una mia impressione ma ho captato commenti in merito, d’accordo che la sfida è contro se stessi ,ma come già ricordato ,l’impegno sia economico che di tempo non è indifferente .
    D’accordo che le gare devono premiare i migliori , ma rischia di diventare un discorso elitario che non so quanto convenga a tutto il sistema.
    Complimenti a tutti gli organizzatori , dal punto di vista delle gare è stata una ottima stagione .

    Saluti
    Rossi Paolo

    • La redazione
      Inserito su 12:12h, 19 Aprile Rispondi

      Buongiorno

      In effetti la mancanza di concorrenti nei Master A è un grosso problema, però ha le sue motivazioni che non sono strettamente sportive che rimando nella prossima pubblicazione relativa alle gare regionali.
      Certo ormai le gare sono sempre più di alto livello ed obbiettivamente difficili per la grande maggioranza dei concorrenti. Ma è un fenomeno che si riscontra anche in altri sport e penso sia lo specchio della società odierna, sempre più competitiva che porta ad innalzare i limiti di ogni nostra manifestazione. Non è un bene, ma forse è un processo innarestabile. Si dovrebbe cercare dei correttivi per premiare ed incentivare i concorrenti meno….professionisti ma non è facile. Forse con premiazioni indirizzate anche a loro. Chi ha idee….proponga sperando nella sensibilità poi di chi organizza.

      Saluti

  • Antonio Bonetto
    Inserito su 09:54h, 19 Aprile Rispondi

    Buongiorno sono Antonio Bonetto, master B4 Piemonte AOC. Ritengo che quando si collabora (già anche e solo alla stesura dei calendari) tra comitati l’unione fa la forza! I nostri tre: AOC/VA/LI, anche solo logisticamente si sposano bene e così per altri gruppi di Regioni. Le trasferte in giornata aiutano le partecipazioni. Il nostro “vecchio” campionato interregionale mi pare funzionasse benissimo. Poi finali tutti assieme. Le discipline di SL e SG devono continuare ad esistere (e ci mancherebbe!); chi non le vorrà fare potrà comunque qualificarsi, ma con meno punti.
    Il calendario di Coppa Italia dovrebbe essere il primo, e poi i Club stendono i propri in maniera da fare scopa. Boh proviamoci 😊

  • Enzo Croce
    Inserito su 08:29h, 19 Aprile Rispondi

    Buongiorno, sono Enzo Croce Delegato Tecnico FISI, AOC, secondo me basterebbe , per l’AOC, dare la possibilità agli atleti di altri Comitati
    di poter partecipare alle proprie gare in programma ( esempio raggruppare AOC,VA.LI ) ecc.Il numero dei partecipanti sicuramente aumenterebbe
    e la società organizzatrici ne avrebbero sicuro vantaggio oltre ad essere più incentivate !!!
    Distinti saluti e buon lavoro.

    • La redazione
      Inserito su 09:06h, 19 Aprile Rispondi

      Buongiorno, la ringrazio per il commento.
      Certamente in una situazione come l’attuale raggruppamenti, cooperazione magari tra le società nella organizzazione oltre alla circolazione dei concorrenti aiuterebbe il movimento. Ritengo che alla base manchi un pò di comunicazione e idea di collaborazione.

      Distinti saluti

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