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coppa italia master sci alpino 2017

A QUANDO UNA COPPA ITALIA 2.0?

Ci risiamo: anche per quest’anno avremo una coppa italia non solo elefantiaca e contorta, ma soprattutto vecchia e non aderente alla attuale situazione dello sci master nazionale! Tutti i presupposti per evitare di costringere i concorrenti a sobbarcarsi lunghe e costose trasferte per poter accedere alla finale e sperare di poter concorrere alla vittoria, sono stati vanificati ancora una volta.

51 gare nella stagione 2014 2015,  42 nel 2015 2016 e per finire ancora 42 per la stagione che sta per cominciare. Francamente troppe.  E per completare l’opera un regolamento complicato e sperequativo, soprattutto per i concorrenti delle  Alpi Centrali (sicuramente il comitato con il maggior numero di concorrenti master), costretti ad emigrare negli altri comitati per  poter ottenere il minimo sindacale per essere ammessi alla classifica finale (6 gare), e puntare ad una eventuale vittoria (9 gare), avendo a disposizione solo 4 gare (una tappa) e nessuna altra tappa a meno di 250km….

Non si capisce perchè per poter essere ammessi in classifica generale sia necessario partecipare ad almeno 6 gare, ma per la classifica finale vengano conteggiati i migliori 9 risultati più le tre di finale. La logica? Se si voleva monopolizzare alla CPI la partecipazione degli atleti, sarebbe bastato sin da subito dire che bisogna fare 12 gare, comprese le finali. Non era più semplice? Questo regolamento è sempre più distante da ciò che cercano gli ipotetici concorrenti (fare meno trasferte possibili e poter seguire più circuiti) che per la maggior parte rimpiange la vecchia versione con tre w.e di gare, più le finali.

Un’altra cosa incomprensibile è l’impossibilità di spostare la data mentre si può cambiare località: una società che si impegna ad organizzare una gara di calendario nazionale inizia a pensarci a maggio, quando presenta la richiesta, pagando una tassa di iscrizione a calendario, cercando sponsor, prendendo impegni con le località ed organizzando la logistica. Se per cause di forza maggiore, prevalentemente legate al maltempo o alla carenza di neve, la società non può garantire la buona riuscita della manifestazione, perché la si deve penalizzare costringendola a cambi di località (costosissimi) o alla rinuncia? In un momento in cui si fa fatica a trovare società disposte ad organizzare gare sempre meno remunerative, occorre un po’ di elasticità altrimenti si perdono anche quelle poche….

Per cercare di ‘svecchiare’ questa manifestazione, era stata avanzata la proposta di utilizzare una data unica per tutti i comitati, per organizzare 4 gare in un week end valevoli per la Coppa Italia. Oppure utilizzare gare già in calendario nei vari circuiti regionali, che ormai esistono ovunque, e renderle valevoli anche come CPI e stabilita la sede della finale, ammettervi i migliori 20/30/40 atleti per Comitato, per raggiungere un numero sostenibile alla buona riuscita della manifestazione. Purtroppo Il TOTEM della coppa Italia è sacro ed inviolabile….con il risultato di una disaffezione crescente.

E’ ora di cambiare aria e forse chi gestisce il giochino, (il suo giochino?) dovrebbe farsi da parte e lasciare il passo ad altri con più fantasia e meno ancorati a vecchi stereotipi ormai superati.

Quanto sopra scritto vuole essere uno spunto di discussione tra gli atleti e gli addetti ai lavori, non vuole certo essere il vangelo, quindi scriveteci nei commenti sottostanti….sperando che qualcosa di nuovo per la prossima stagione si possa fare.

Ad ogni modo…..in bocca al lupo per questo 2016 2017 .

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3 comments

  1. in effetti…condivido le Vostre idee…. sarebbe bello poter partecipare a delle qualificazioni senza fare trasferte di piu’ giorni che oltre ad essere costose sono sempre piu’ difficili da gestire sia per motivi familiari sia di lavoro. Personalmente lo sci è una passione che amo ma che davanti al lavoro e alla famiglia, viene dopo e quindi sempre meno possibilità di allenarsi e sempre meno week end via per fare le gare, cercando di andare e tornare magari in giornata per stare con insieme a moglie e figlio…in piu’ mettiamoci la fatica e i costi…si fa presto ad abbandonare la passione…. se invece ci fosse la possibilità di seguire facilmente alcuni circuiti magari impegnandosi per raggiungere una qualificazione o ancor più un podio…beh allora si avrebbero forse degli stimoli maggiori, anche perché…diciamoci il vero…oggi alle gare master avere 20 o 60pt cambia poco e nella maggior parte dei casi anche chi fa il podio non si ferma neppure alle premiazioni per scappare a casa!
    allora perché non provare a cambiare? magari con meno gare ma di maggior pregio (vd Coppa Italia, Circuiti Regionali…ecc) e che abbiano magari un valore per qualificarsi per delle finali, allora magari avremo piu’ partecipanti e soprattutto piu’ motivazioni tutti credo.
    Buon Natale a tutti e speriamo di vedere un po’ di neve dal cielo…uff!

  2. Concordo con le critiche e approvo l’idea di abbinare la CPI a gare di circuito già in calendario. In questo modo si rende più snella la gestione del calendario e si aumenta la partecipazione alle singole gare. La WINTERCUP da fin d’ora la propria disponibilità.

  3. Completamente d’accordo. Anche perché nel mese di maggio ho scritto le stesse idee, ma penso che a qualche dirigente non interessa assolutamente quello che pensa la base, basta conservare il giochino, ma il giochino si è rotto da un po’ ma na nessuno interessa non importa. Anche per questa stagione la coppa Italia non è un mio problema, torniamo a 4 week tutti validi senza finale da dicembre a marzo, uno al mese in località decenti e fine. Comunque sarebbero meno gare di quelle che servono per andare alle finali e il giochino è fatto un saluto

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