Mappa Comitati – Fare tap sulla regione

Race Ski Magazine

I Pro e Contro della Coppa Italia Master

Un articolo di Andrea Chiericato, pubblicato su Ski Race Magazine, che ci ha gentilmente concesso di ripubblicare.

COPPA ITALIA: PRO e CONTRO DI UN CIRCUITO IN EVOLUZIONE

Divisione in quattro zone, nove appuntamenti, undici punteggi per accedere alle Finali. Il nuovo regolamento commentato da Lombardia, Valle d’Aosta, Veneto e Toscana.

Una Coppa Italia ‘divisa’ in quattro zone: Nord­Ovest, Nord­Est, Centro­Nord, Centro­Sud, un totale di nove appuntamenti raggruppati e un regolamento per accedere alle finali ben delineato.

Quale? Per partecipare all’atto conclusivo è necessario raccogliere almeno 11 punteggi di cui almeno uno in slalom e uno in superG. Ogni blocco non avrà più di due giorni di gare, fatta eccezione per la valdostana Pila e la trentina Pampeago che hanno in calendario tre eventi. Un Master per andare alla Festa Finale, in programma all’Abetone dal 18 al 20 marzo, dovrà muoversi tre, quattro, cinque volte, a seconda delle tappe.

E proprio qui nascono pareri piuttosto contrastanti. “Personalmente sono contrario alla Coppa Italia – ­ha detto Carlo Bartesaghi, referente Master in Alpi Centrali­. – Poi fatta in questo modo mi piace ancora meno. Anni fa si era cercato di limitare gli spostamenti raggruppando gli appuntamenti, ora diventa un po’ come il Giro d’Italia”.

Anche la Valle d’Aosta non è d’accordo con questa linea. “La nostra proposta non è stata accettata ­- ha detto Mauro Azzalea – Avevamo chiesto un calendario con quattro appuntamenti, uno al mese, organizzati in stazioni altamente qualificate. Poi, analizzando le prove, vediamo che ci sono 30 giganti su 41 gare, ma solo 6 slalom e 5 superG, bene la suddivisione delle categorie”.

Dalla Toscana arrivano invece pareri positivi. “Mi sembra una buona soluzione per un settore in continua evoluzione ­- ha detto Rolando Galli­. – È un compromesso tra le cinque trasferte del passato e la frammentazione dello scorso anno che ha portato a gare meno partecipate e gruppi spesso frazionati. Così chi vuole farà Coppa Italia, gli altri seguiranno i circuiti regionali”.

Anche il Veneto non critica perché “è tutto stato studiato il più possibile ­ – ha detto Vittorio Sovilla. – Certo si può sempre migliorare, ma credo che le richieste degli atleti siano state prese in considerazione: cambiare le categorie e ridurre le tappe del circuito”.

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32 comments

  1. scusate il commento ormai tardivo in risposta a Donato, ragazzo nn lasciarti influenzare dai 45/50 secondi . per noi master ce n’è d’avanzo……
    lo SCi club 18 nonostante il meteo e la scarsa partecipazione ha dimostrato di come devono essere organizzate le gare Master a 360 gradi…Cortina ne è uscita alla grande e gran lode agli organizzatori . CREDIMI. ciaaao

  2. Buona sera a tutti grazie Mauro ma non mi serve leggere so bene cosa vuol dire comunque non cambia niente abbiamo una classe dirigente diciamo non all’altezza noi ci impegniamo nelle nostre possibilità chi più chi meno lo sci e per me rimasto l’unico divertimento che ho e deve rimanere tale ma una stagione come questa mette a dura prova l’amore che ho in questo sport ma il brutto della questione è che per loro tutto va bene o hanno i paraocchi e ci fanno sono d’accordo con Marco mi adeguo e per il prox anno più sciate con la famiglia e allenamenti che gare comunque mi dispiace molto di questa situazione anche perché se si prova a cambiare questo è sensato ma se il risultato è negativo si ammette l’errore è si torna indietro questo mi sembra normale priva a chiedere cosa ne pensano i ns responsabili di questa situazione prova !!!! Un saluto ci vediamo allo Stelvio a ottobre scrivimi mi fa piacere

  3. CARO ADRIANO, E’ PASSATO UN MESE, MA NON ABBIAMO AVUTO L’ONORE DI UN COMMENTO DA PARTE DEL NOSTRO RESPONSABILE MASTER.
    POSSO TESTIMONIARTI, ESSENDO STATO PRESENTE, CHE NEPPURE ALLE PREMIAZIONI ALL’ABETONE HA SPESO UNA PAROLA PER COMMENTARE L’ANDAMENTO DELLA COPPA ITALIA DI QUESTA STAGIONE, SI E’ LIMITATO AD AIUTARE GLI ORGANIZZATORI NELLE PREMIAZIONI.
    SE PERO’ VAI SUL SITO FISI, SEZIONE MASTER, ALL’ARTICOLO SULLA “FIS MASTER CUP”, POTRAI NOTARE COME, DOPO AVER CORRETTAMENTE RIPORTATO I SUCCESSI DEI NOSTRI ATLETI, SI SIA SENTITO IN DOVERE DI “ANALIZZARE” I NUMERI RELATIVI ALLA PARTECIPAZIONE DEGLI ITALIANI A QUESTO CIRCUITO……… VAI A LEGGERE, PER CURIOSITA’, SU WIKIPWDIA.ORG, IL COMMENTO ALLA LOCUZIONE LATINA “MORS TUA VITA MEA”

    • Ci farebbe molto piacere che il responsabile nazionale scrivesse e/o rispondesse su queste pagine aperte a tutti, ma ciò non si è mai verificato. Forse non ritiene importante rispondere alle critiche che vengono mosse sia alla Coppa Italia che ad esempio ai nuovi regolamenti. Ma tant’è ce ne faremo una ragione. Evidentemente se non ha ritenuto di dover commentare l’andamento della Coppa Italia significa che va bene così. Che è giusto costringere le persone a fare il giro d’Italia, che è giusto che sia formata da 32 gare (l’anno scorso 52 se ben ricordo). La nostra posizione al riguardo è ben chiara, come già espresso in un nostro precedente post, drastica riduzione del numero delle gare valevoli e conseguente rivalutazione dei circuiti regionali. (facendo scorrere in alto lo potrai trovare).
      A breve pubblicheremo il resoconto delle partecipazioni alle varie gare dei vari comitati e circuiti regionali.
      Per dovere di cronaca anche noi abbiamo ripreso l’articolo riportato nella sezione master che menzioni (http://www.pianetamaster.it/fis-master-cup-2016/).

      Continua a seguirci.

    • Grandissimo Mauro, complimenti per il tuo finale di stagione e per la meritata coppa.
      volevo solo inserirmi per dirvi che quest’anno mi sono proprio stufato, i miei lamenti peraltro condivisi non sono serviti a niente. prox anno mi adeguerò passivamente a qualsiasi tipo di regole ..riducendo senz’altro le gare, ma non la passione……un grande saluto a tutti.

  4. Faccio un po di chiarezza per responsabili mi riferisco al sig Enrico Ravaschio per quanto ne so penso sia lui il responsabile master

  5. Tante belle parole più o meno condivisibili ma un e dico un commento dai ns responsabili io non ne ho letti fino ad oggi e quindi il loro pensiero quale è? Fateci l’onore di leggervi.

  6. leggermente ot riguardo alla coppa italia che a mio avviso è solo per ricconi con tanto tempo a disposizione e tanti soldini da investire nello sci e magari auto aziendale……………

    il mondo master deve capire a mio avviso alcune poche e semplici cose( sempre a mio avviso )
    1) troppe troppe gare ( almeno in lombardia ) negli stessi posti
    2) due circuiti concorrenti in lombardia …sarebbe meglio farne uno più ricco e meglio organizzato per date e luoghi
    3) bisognerebe lasciare almeno un week end libero ogni tanto per eventuali recuperi o allenamenti ( si xchè non tutti possono sciare in val palot al mercoledi sera ) facendo contenti anche i vari istruttori che ci campano ANCHE gli allenamenti
    4) Evitare di inserire nei circui regionali gare che nulla hanno a che vedere con l’ambito regionale ( vedasi l’inserimento delle gare di campionato italiano nella classifica del circuito regionale master e pure con punteggio doppio!!!!)
    5) per spuntare condizioni favorevoli i circuiti senior-giovani e master devono viaggiare insieme in modo che anche le famiglie o gli sci club possano fare viaggio comune e soddisfare le esigenze di genitori e figli , giovani e master facendo risparmiare soldini a chi gareggia e a chi organizza e rendendo appetibili anche alle stazioni il mondo delle ns gare

    • Che ci siano troppe gare è un dato di fatto e di conseguenza anche i due circuiti concorrenti favoriscono questo alto numero di gare. Ma limitarle non è facile. Rispettare le esigenze delle società che vogliono organizzare diventa complicato, impedirgli di farle non è possibile. Significherebbe imporsi con il rischio che poco a poco si perdano società organizzatrici, cosa già successa per altri motivi che non espongo in questa sede.
      Certo sarebbe ottimale avere un unico circuito ma anche qui, malgrado i tentativi fatti, il risultato è quello che vedi (ma ci proveremo ancora). Sul fatto di lasciare week end liberi per allenamenti o recuperi non credo sia proprio il caso in una stagione già corta. Se ci si vuole allenare si rinuncia a qualcosa e non si partecipa. Per quanto riguarda i recuperi dal mio personale punto di vista non li concederei, ma si presenterebbe la situazione di cui sopra…
      L’inserimento di competizioni tipo i campionati italiani è funzionale alla partecipazione sia del campionato che del circuito, si è cercato di favorire la società organizzatrice stimolando i concorrenti con un punteggio maggiorato (doppio solo per lo Slalom).
      Per quanto riguarda l’ultimo punto sarebbe bello, ma purtroppo secondo me stazioni che possono accogliere nella stessa giornata due diverse gare su due tracciati non ne vedo. Non puoi fare correre le persone sullo stesso tracciato, chi parte prima i senior o i master e…..ritracci o non ritracci? E facendo due piste in contemporanea (non puoi fare diversamente) ti servono comunque doppi crono e giudici…..e i i costi aumentano……con le società già in difficoltà vedo difficile una soluzione del genere. Considerando poi che per le stazioni non credo che le gare siano così gradite.

      • Alle volte fare il primo passo verso l’ignoto può rappresentare un rischio ma anche un possibile vantaggio……
        …… allora nessuno dice che tu devi imporre a chicchessia di fare o non fare le gare basta decidere di inserirle o meno nel circuito del quale tu sei promoter poi ciascuno di noi deciderà se fare una gara non aderente ai vari circuiti o meno.
        Stagione corta….mah insomma abbiamo incominciato ( teoricamente ) a dicembre e finiamo a metà aprile…… ( manco la cdm ), basterebbe togliere dai piedi ( o dai calendari come preferisci) le località tipo Borno che NON ORGANIZZANO FATTIVAMENTE GARE DA 3 ANNI e vedi che il calendario rimane già di per se’ equilibrato ed omogeneo e rimangono pure quei piccoli buchi per gli allenamenti ed eventualmente motivati recuperi.
        Tu dici che si deve scegliere beh vero ma lo sai meglio di me che se ad oggi rinunci ad una qualsiasi gara dei vari circuiti sei già tagliato fuori dalla classifica generale e finale quindi è una scelta come dire….OBBLIGATA quella di non staccare mai con quello che ne consegue. sluzione: MENO GARE MA TUTTE VALIDE PER IL CIRCUITO.
        La scelta di pastrocchiare il circuito regionale con gli italiani non mi piace perchè diventa come spesso accade un mischione di cose che non attribuisce valore a nulla. Gli italiani sono gara a se’, il circuito è a parte; posso capire i campionati regionali ma gli italiani no. ( L’anno prossimo inserirete gli italiani anche se si facessero a campitello matese???? non penso.. la scelta risiede, come sempre, in una logica economica e di numeri che non attribuisce niente di più, anzi svilisce il valore della competizione e ne altera i risultati ( fidati che ne so qualcosa )
        L’utimo punto poi…. quando ci sono le finali dei giovanissimi o di altre manifestazioni children le località mettono a disposizione 2 se non 3 piste per permettere lo svolgimento delle gare quindi stazioni in grado di farlo ci sono bisogna rendere appetibili i ns circuiti, parlare chiaro e per tempo con le stazioni ( a marzo x l’anno dopo in via informale , massimo settembre con il calendario definitivo dei circuiti ) capirne diponibilità volontà e modalità ad a quel punto fissare per tempo gli impegni MAGARI INIZIARE CON QUALCHE GARA E NON CON TUTTO IL CARROZZONE PER INTERO.

        queste sono le necessità da condividere con la base, queste sono le cose che modificherebbero un movimento che va a sparire, rilancio l’idea di un simposio a fine anno in FISI a Milano per confrontarsi, dati alla mano veritieri, sulle fattibilità delle proposte e sull’analisi del bilancio della stagione….vediamo se riuscite a metterlo in piedi dato che la necessità di un confronto mi sembra verosimilmente affiorata quest’anno.

  7. Concordo con Marco e Adriano. Poche gare, ben organizzate, che diano la possibilità di incontrare amici di altre regioni e di confrontarsi con i migliori della categoria e un we per le finali. Magari riducendo per quanto possibile le sovrapposizioni con i circuiti regionali (e tra i circuiti regionali…). Qualche gara in meno che porti ad avere gare con più partecipazione!

    • Il sg categoria A delle finali di ci, non è stato punteggiato perché i partecipanti erano meno di 5 ! A quando punteggi in comune senior e A ?

  8. Ho letto ora le classifiche delle finali di coppa Italia delle gare all abetone mi sembra una gara regionale Toscana con qualche e dico qualche ospite No non ci siamo penso sia la peggiore coppa Italia della storia,comunque per i ns. responsabili tutto va bene! Sarebbe meglio che si facessero un esame di coscienza e magari con un po’ di umiltà ammettessero gli errori commessi vele anche per le nuove categorie .

  9. Finalmente alla soglia dei 30000 km da settembre per lo sci posso dire la mia …stare a casa si ha sempre torto ho voluto tastare con mano e devo dire che la situazione master sta sempre più peggiorando…ho cercato di divertirmi ma sono veramente alla canna..Troppa Roba…ormai coniugare lavoro e sport è impossibile…i nostri cervelloni stanno organizzando circuiti per pensionati fancazzisti con un bel conto in banca….prox anno si tornerà alle origini???.
    Coppa Italia 6 risultati e 1 giorno di finale.
    Nn se ne può più di settimane bianche.

  10. Può essere una buona idea ,io penso che la vecchia formula sia ancora la migliore 3 Max 4 week quindi uno per mese da dicembre a marzo senza finali quindi tutte valide così si aumenta l interesse per le singole tappe equamente dividi nelle varie specialità con una regola ben precisa quando c’è la coppa Italia nel comitato non ci devono essere gare master di nessuna specialità .
    Altra cosa quest’anno in concomitanza con il gs degli Italiani hanno inserito due gs master direi scorretto quando ci sono i camp Italiani non ci devono essere gare master in tutta Italia di nessuna specialità un po’ di rispetto per chi organizza .Ultima le nuove categorie non vanno di questo ne parleremo a parte un saluto

  11. Buongiorno a tutti,
    vorrei lasciare solo una osservazione (e lo dico da organizzatore). Guardate nella home page di questo sito nel banner di destra: sono evidenziati ben 8 Circuiti Master, se poi ci aggiungiamo la Coppa Italia e altri circuiti regionali (qui non indicati), supereremo abbondantemente i 15 circuiti.
    Considero “scontato” che tanti atleti (oggi in diminuzione generale) si suddividano nei vari appuntamenti e non possano partecipare a tutti (vogliamo parlare di costi di partecipazione: viaggio, alloggio, iscrizione, ecc.) di conseguenza: calo di presenza media e concentrazione in alcuni eventi/manifestazioni reputate di riferimento per qualità delle piste e anche per offrire “qualcos’altro” oltre la gara.
    Chi oggi è deputato a fare delle scelte non è facilitato da questo momento non paragonabile con il passato ed è giusto fare dei test per trovare formule piu’ adeguate al momento (ovvio che sono sempre utilissimi i consigli e permettetemi non le polemiche….che rischiano di essere demotivanti per tutti !!)

    • Sono evidenziati 8 circuiti master, ma sono di più e non indicati perché, sia gli organizzatori ed anche forse i relativi comitati non hanno compreso il fine di quanto noi tentiamo di fare. Cioè divulgare le proposte regionali.
      Ma a parte questa precisazione noi riteniamo che il problema sostanziale è il concetto che la Coppa Italia dovrebbe essere un mini circuito di livello superiore, dovrebbe rappresentare il meglio e non un circuito che si va a sovrapporre ai circuiti regionali, con la conseguenza che di sminuirne il valoreo. Noi riteniamo che la C.I dovrebbe essere svolta in questo modo: Stabilire una data unica valida per tutti i comitati in cui svolgere le competizioni (tappa) e che dovrà comprendere tutte e tre le specialità (gs sl sg) nella stessa data non potranno esserci nel comitato altre gare master e accedono alla finale un numero da stabilire di concorrenti che abbiano ottenuto un minimo punteggio (t3 o coppa del mondo). Eventualmente per dare un pò di pepe inserire la combinata come elemento in più. Alla finale si potrà decidere se ripartire da zero oppure dai punti acquisiti nella tappa svolta. Si lascia la facoltà ai concorrenti di partecipare, se ritengono opportuno, di concorrere in un altro comitato. Non siamo d’accordo su inserire i campionati italiani come tappa di coppa Italia dato che è più logico dargli il loro valore effettivo I Campionati Italiani sono i Campionati Italiani e nient’altro.
      Il risultato di un circuito così organizzato è innanzitutto che i concorrenti non sono costretti a girovagare per le regioni per ottenere un punteggi e si preservano i circuiti regionali da interferenze della Coppa Italia

  12. Concordo con Giuliana: a una Coppa Italia con poche tappe, distribuite sul territorio e ben organizzate parteciperei molto volentieri; ancora meglio poi se i campionati italiani facessero parte del circuito.
    Domenica a Temù nevicava proprio forte forte, con tanta neve fresca già depositata e vento….

  13. Concordo con carlo Giugliana e in parte con Silvia una mia considerazione mi sembra che a livello immagine questi italiani siano stati organizzati in tono minore sembra di essere ad una gara regionale neanche tanto importante e vorrei capire cosa sia successo domenica con lo slalom ho sentito diverse versioni su quanto accaduto il responsabile nazionale master cosa dice?

  14. Il mio è un parere esclusivamente da “atleta”.
    Coppa Italia: poche tappe in stazioni ben organizzate, con piste interessanti e gare di buon livello, distribuite su tutto il territorio, e comprendere i Campionati Italiani. Muoversi anche per noi è un notevole impegno di tempo ed economico e non tutti ne hanno in abbondanza…
    Perchè relativamente pochi a Temù? Pista impegnativa e selettiva, gara molto bella ma forse non da tutti.
    Ma sono Campionati Italiani ed è bello sia una gara vera.

  15. I campionati Italiani terminati oggi hanno visto veramente poca partecipazione rispetto anni precedenti anche se la località scelta mi sembrava un posto accessibile per tutti. A quanto pare anche gli Italiani non attirano più come una volta e molti Master preferiscono partecipare a circuiti con bei premi o a gare che possano avere una penalizzazione favorevole (questo per i maschi)
    Mi chiedo comunque perché i Campionati Italiani non vengano inseriti all’interno del circuito della Coppa Italia così come fanno nel circuito internazionale ..
    Spero di trovare più partecipazione per la prossima stagione

    • Carlo Bartesaghi

      Sicuramente anche i Campionati Italiani risentono del momento di flessione di tutto il movimento, riconducibile secondo me principalmente dalla situazione generale negativa, oltretutto la concomitanza di altre gare all’interno dei vari circuiti non aiuta certamente la partecipazione. Forse basterebbe proteggere i campionati italiani non concedendo concomitanze su tutto il territorio.

  16. Drjekill non so chi sei preferisco parlare con chi conosco e non chi si nasconde da uno pseudonimo comunque il suo sci club in pratica sono io sicuramente alle prox elezioni sarà mia cura presentare un candidato che abbia un po’ di buon senso non che quelli in carica siano male però non sono in sintonia con la base è questo e molto importante già il movimento master e in crisi poi aggiungiamo una stagione senza neve e con queste nuove modifiche imposte direi una stagione problematica a tua disposizione per una chiacchierata di persona

  17. meglio una torre di babele ma libera di espressione che un regolamento imposto da una minoranza votata chissà come, dove, e quando e che porta avanti idee proprie personali e non condivise dalla quasi totalità di chi avrebbe diritto di espressione

    • A votare ci vanno i rappresentanti degli sci club, Presidente tecnico e atleta…se il tuo sci club non ti delega non è colpa ne di chi si candida ne di chi viene eletto….detto ciò resto della mia idea proprio perché conosco bene e nel profondo i master…10 persone 20 idee tutte contrastanti…ripeto buona fortuna per il SIMPOSIO…

  18. Potrebbe anche essere una buona idea tanto peggio di così si può solo migliorare

  19. Posto che la coppa italia dovrebbe essere un appuntamento di riferimento e di massimo interesse da parte di tutti gli esponenti de mondo master ( Tecnici-dirigenti-atleti ) mi sembra che effettivamente le trasferte così come proposte siano aumentate e non diminuite………………………….RITENGO CHE VISTO IL GENERALE MALCONTENTO GLOBALE INTERCORRENTE NEL MONDO MASTER A 360 GRADI RISPETTO ALLA QUASI TOTALITA’ DEGLI ARGOMENTI FORSE UNA RIFLESSIONE UN ATTIMO APPROFONDITA ANDREBBE FATTA E MAGARI ORGANIZZATO UN SIMPOSIO COME L’ANNO SCORSO MA QUESTA VOLTA IN FEDERAZIONE A MILANO PUBBLICIZZATO MEGLIO E CON L’AUSPICATA PRESENZA DI NUMEROSI ATLETI.

    grazie

    • …la torre di babele cantata da Bennato è nulla in confronto ad un ipotetico SIMPOSIO fra master dove 10 persone hanno 20 idee diverse e contrastanti…buona fortuna

  20. La coppa Italia così come è strutturata non ha senso sono aumentate le trasferte non c’è interesse la vecchia formula almeno erano 3 più una finale quindi 4 spostamenti quest’anno per chi vuole concorrere ci sono almeno 6 trasferte come minimo quindi l’esatto contrario di quanto detto da i nostri responsabili

  21. coppa italia a Cortina …..gare da 45 secondi scarsi ……ma cambiate località che è meglio…. neanche le gare sociali sono cosi corte…e poi ci si lamenta perchè ci sono pochi concorrenti….!!!!ciao grazie

  22. Ottima proposa!!!
    Sopratutto servirebbe una classifica unica per il calcolo dei punteggi. Resta solo da chiarire come si fa il calcolo nel primo anno…

  23. che triste una classifica con 15/30 C, ecco le modifiche al regolamento master

    1. classifica unica uomini e donne per calcolo punteggi (punteggi fino a 600)
    2. partenze in base al punteggio donne e poi uomini per fasce di età over70, 69-55, 54-30,
    under30 compreso senior e giovani
    3. premiazioni in base alle categorie attuali (5 anni)

    ciao

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