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L’importanza della riabilitazione

Dopo infortuni o interventi chirurgici di carattere ortopedico e’ fondamentale affrontare un corretto programma riabilitativo per tornare al meglio e in sicurezza sugli sci.

La riabilitazione e’ certo un discorso molto vasto, che si occupa di un’ampia gamma di problemi fisici, dalle tendiniti, alle distorsioni, fratture, recupero post intervento, problemi muscolari, lombalgie e tanto altro, solo per citare alcuni esempi.

Sicuramente cio’ che accomuna tutte le casistiche sono il rispetto dei tempi di recupero fisiologici del corpo e la valutazione individuale.

E’ fondamentale non “correre troppo” con i tempi, tornare sugli sci troppo presto anche se ci si sente a posto non vuol dire che sia effettivamente vero, e si potrebbe incorrere in ulteriori problemi fisici; ossa, muscoli, tendini, legamenti ed articolazioni hanno dei loro tempi specifici di recupero a seconda del tipo di problema, anche se ci sono alcuni casi che valutati individualmente possono permetterci di osare un po’ di piu’.

Sicuramente per un atleta e’ piu’ facile recuperare il tono muscolare perche’ il muscolo e’ gia’ abituato ai carichi di lavoro, piu’ elastico, e si e’ gia’ abituati (anche se non sempre), a recepire, ad “ascoltare” il proprio corpo.

Anche il tipo di esercizi cambia, nel caso dello sci si cerca gia’ in fase riabilitativa di riproporre i movimenti specifici della sciata, proprio per rendere piu’ facile e naturale il ritorno sulla neve; questo dipende anche dalla fantasia del fisioterapista, di saper proporre esercizi che abbiano lo scopo di recuperare insieme organo e movimento specifico, spesso purtroppo si seguono schemi riabilitativi che vengono standardizzati e risultano essere non solo noiosi ma al fine del ritorno sugli sci poco propedeutici.

Va poi anche tenuto presente che ogni persona reagisce e recupera in modo diverso da qualunque altra, anche se il problema fisico e’ lo stesso. Questo dipende da molteplici fattori, fisici, fisiologici, caratteriali e psicologici; ed e’ molto importante saperli valutare in modo corretto, proprio per personalizzare e finalizzare al meglio gli step del recupero.

La predisposizione personale e’ importante, c’e’ chi vuole bruciare le tappe e occorre saper frenare, c’e’ chi invece e’ timoroso e troppo prudente e va un po’ convinto e incentivato; importante in tutti i casi e per tutti oltre a questi fattori e’ il rispetto della soglia del dolore. Insistere quando fa troppo male non e’ utile, la persona si irrigidisce, e non si ottiene comunque nessun progresso; saper rispettare il dolore porta comunque ai risultati prefissati, magari ci vuole qualche giorno in piu’, ma il recupero sara’ ottimale.

Queste sono le linee guida principali in riabilitazione, poi ogni caso e ogni persona avra’ un suo percorso unico ma che porta al medesimo risultato, tornare sugli sci e a fare gare.

Prossimamente vedremo i casi piu’ frequenti nella riabilitazione di infortuni sciistici, e affronteremo
anche casi particolare,magari, da voi proposti.

Elena Semplici

Fisioterapista, lavora a Vigevano presso il suo studio professionale.
Ex fisioterapista squadra nazionale italiana e spagnola sci femminile discipline veloci.
Fisioterapista della squadra nazionale sci disabili.
Appassionata e praticante di sci…e di sci!

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